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Champions amara per il Napoli che in 10 non regge al City di Guardiola: implacabile Haaland

L’espulsione di Di Lorenzo al 21° ha rovinato i piani di Conte che è stato costretto a sostituire De Bruyne ma ha retto solo fino al 56° quando la qualità del City di Guardiola si è imposta con la cinquantesima rete in Chamnpions di Haaland e poi di Doku

Champions amara per il Napoli che in 10 non regge al City di Guardiola: implacabile Haaland

Il Napoli affonda a Manchester. In dieci contro undici la squadra di Conte ha retto un tempo grazie all’organizzazione difensiva e alle parate di Milinkovic-Savic, ma nella ripresa la qualità degli inglesi ha fatto la differenza. A sbloccarla ci ha pensato Haaland con il suo 50° gol in appena 49 presenze in Champions, un record che conferma la sua dimensione da fuoriclasse. Poi al 65’ ci ha pensato Doku a chiudere il conto con una giocata personale che ha lasciato senza scampo gli azzurri. Impossibile dire come sarebbe finita in parità numerica, così come resta un punto interrogativo la scelta di Conte di sacrificare De Bruyne al 26’, l’uomo più in palla del Napoli fino a quel momento, per riequilibrare la squadra dopo il rosso. Da lì in avanti gli azzurri si sono chiusi dietro, cercando di resistere all’ondata del City, ma il muro è crollato e la prima sconfitta stagionale è diventata inevitabile.

Manchester City – Napoli 2-0: gli azzurri, in dieci per oltre 70’, si arrendono a Haaland e Doku

Nessuna impresa. Il Napoli torna da Manchester con una sconfitta netta, anche se condizionata dall’espulsione di Di Lorenzo. Non sapremo mai se gli azzurri sarebbero stati in grado di giocarsela alla pari con il City, perché gli oltre 70’ in inferiorità numerica hanno inevitabilmente spostato gli equilibri. Lo spartito, a dire il vero, era sembrato abbastanza chiaro anche prima, con la squadra di Guardiola a comandare e quella di Conte a difendersi, con l’idea di restare compatti e colpire in ripartenza. Per un quarto d’ora il piano pare funzionare, ma al 18’ si complica maledettamente: Foden infila la difesa con un passaggio in profondità per Haaland, Di Lorenzo lo stende appena fuori area e l’arbitro, dopo il richiamo del Var, estrae il rosso diretto. Espulsione inevitabile e Napoli costretto ad abbandonare qualsiasi velleità offensiva, lasciando campo libero agli inglesi. Da quel momento, infatti, è assedio totale.

Il City ci mette qualche minuto a carburare, ma quando lo fa alza i giri e comincia a creare pericoli in serie. Milinkovic-Savic diventa l’eroe del primo tempo, con due splendide parate su O’Riley e Gvardiol nel giro di pochi secondi, ma anche Politano ci mette del suo, grazie al salvataggio provvidenziale sul tiro a botta sicura di Reijnders. Si va all’intervallo sullo 0-0, ma la ripresa non concede scampo. Al 55’ arriva la rete che rompe l’equilibrio: Rodri appoggia per Foden, il fantasista alza la testa e pennella un pallonetto delizioso per la testa di Haaland, che anticipa tutti e infila Milinkovic-Savic. Un colpo pesantissimo che spacca la partita. Il Napoli prova a restare in piedi, ma dieci minuti più tardi arriva il raddoppio che spegne ogni speranza: Doku riceve palla al limite, punta la difesa, salta quattro uomini con una serpentina irresistibile e chiude con un diagonale preciso alle spalle del portiere serbo. Il muro del primo tempo non è bastato: il Napoli ha lottato con coraggio ma si è arreso di fronte a una delle corazzate più forti d’Europa. Conte torna da Manchester a mani vuote e con una sconfitta pesante, ma anche con l’amarezza di chi non ci ha neanche potuto provare.

Conte: “Partita rovinata dall’espulsione. Il cambio di De Bruyne? Mi dispiace”

“Siamo rimasti tutti con l’amaro in bocca – ha sospirato Conte -. Io non so se fosse giusta l’espulsione di Di Lorenzo perché non l’ho rivista, ma certamente ha rovinato la partita. Già è difficile uscire indenni da qui, se poi rimani anche in dieci diventa impossibile. Nei primi 20 minuti ho avuto la sensazione l’avessimo preparata nel modo giusto, andando a prenderli alti. Mi dispiace, questa è una partita rovinata dall’espulsione, non si possono fare valutazioni esatte. Abbiamo fatto una partita comunque aggressiva, poi quando rimani in dieci devi fare contenimento e sperare in qualcosa. Sono contento dei ragazzi, l’anno scorso non siamo mai rimasti in inferiorità numerica, ho visto cose positive, per atteggiamento e voglia con cui sono venuti qui. Il cambio di De Bruyne? È dispiaciuto a lui, ma è soprattutto a me. A volte il diavolo ci mette la coda, c’è un destino beffardo. Era l’unica cosa che potessi fare: mi spiace per il ragazzo, gli abbiamo tolto la possibilità di giocare tutta o gran parte della partita nel suo vecchio stadio”.

Guardiola: “Le squadre di Conte sono fantastiche, io non saprei resistere così”

“La resistenza delle squadre di Antonio è fantastica, io non sono capace: se la mia squadra rimanesse in dieci non saprebbe fare una prova come il Napoli – le parole di Guardiola -. Non abbiamo fatto un calcio noioso, ma con l’intenzione di fare gol. Dopo aver sbloccato la partita, è stato più facile. Felici per la vittoria, ma ancora la strada è lunga. Haaland? Lui, Messi e Cristiano sono di un altro mondo, averlo là davanti ci dà tanta fiducia. De Bruyne? Quello che ha fatto durante dieci e più anni qui non lo potete capire, vincere quello che abbiamo vinto senza di lui sarebbe stato impossibile. L’amore della tifoseria si è visto oggi, peccato che sia dovuto uscire, ma è stato bello fargli sentire tutto il nostro affetto”.

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