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La Borsa consolida un settembre record, brilla Generali

Listini europei cauti nella seduta di fine mese con focus sui dati macro. A Milano FtseMib +4% a settembre. Telecom Italia debole, risente del rischio di sanzioni da golden power. Fincantieri cede ancora. L’euro si rafforza sul dollaro, sterlina in calo sulla prospettiva di un rialzo dei tassi più vicino. Inflazione inferiore alle attese in Italia e nell’Eurozona.

La Borsa consolida un settembre record, brilla Generali

Viaggia poco sopra la parità Piazza Affari nell’ultima seduta di settembre. L’indice Ftse Mib viaggia in progresso dello 0,13% a quota 22.616. Rialzi analoghi per Parigi e Londra, Fa meglio la Borsa di Francoforte +0,4% circa. Il terreno negativo solo Madrid -0,14%, comunque poco mossa alla vigilia del referendum (illegale per Madrid) sull’indipendenza. Nell’ultimo giorno di settembre gli indici consolidano i robusti progressi del mese: FtseMib +4,2%, poco sotto Francoforte.

I prezzi al consumo dei 19 paesi dell’eurozona sono saliti dell’1,5% su anno in settembre, come ad agosto. Il consensus dei macroeconomisti prevedeva una salita di 1,6%.  L’inflazione core, che esclude alimentari ed energia, è maggiore delle stime a 1,3% (consensus 1,2%). Secondo Prometeia: la debolezza dell’inflazione e l’apprezzamento dell’euro sposteranno in avanti l’uscita dal Qe della Bce. Per  Morgan Stanley invece Secondo una nota di Morgan Stanley, il dato è compatibile con l’annuncio il mese prossimo di un’ulteriore riduzione degli acquisti mensili del programma di quantitative easing, ma Francoforte non indicherà una data definitiva per la chiusura degli acquisti asset.

In assestamento il mercato delle obbligazioni: rendimento Bund decennale 0,45%. Il petrolio Brent  è poco mosso a 57,4 dollari al barile. Dall’inizio del mese il rialzo del petrolio è stato del 10%, miglior mese dal dicembre 2016. Tenaris è ferma sulla parità, Saipem guadagna lo 0,4%, Eni lo 0,22%. Modesta la variazione di Enel -0,2%: la centrale del gruppo di Cerano, in provincia di Brindisi, è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce per presunto traffico illecito di rifiuti.

A Piazza Affari spicca lo scivolone di Telecom Italia-0,9% in vista della multa che le autorità italiane si preparano ad infliggere per le mancate comunicazioni sul cambio di proprietà. I broker giudicano però positiva la nomina ad AD di Amos Genish. Le banche consolidano dopo i progressi recenti. Banco Bpm cede l’1,2% dopo aver annunciato l’accordo con Aviva per il riacquisto del 50% + 1 azione del capitale di Avipop Assicurazioni per 252,5 milioni. 

Carige perde circa lo 0,4% dopo aver annunciato le condizioni dell’offerta di scambio sui bond subordinati. Bper Banca -0,1%, Mediobanca +0,4%, immobili tutte le altre. Tra i titoli del listino principale i maggiori rialzi sono registrati da Luxottica e Generali che salgono di circa l’1%. Fincantieri -0,9% amplia le perdite registrate ieri sulla scia dell’annuncio dell’accordo tra Italia e Francia su Stx. Prese di profitto anche su Fiera Milano-3,6%. Ieri il titolo era salito di oltre il 16% sulla scia della revoca dell’amministrazione giudiziaria. Tra le small cap vola Biancamano +11,15% dopo i risultati.

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