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Borsa, banche e assicurazioni in recupero. Bene Cnh

Per le Borse del Vecchio Continente sta per chiudersi il terzo mese positivo consecutivo. Debole Londra alla vigilia del vertice Ue su Brexit. Aprile positivo per Piazza Affari dove svetta Mediobanca. In arrivo i ratings sovrani su Germania, Gran Bretagna e Olanda.

Borsa, banche e assicurazioni in recupero. Bene Cnh

L’inflazione europea sale dell’1,9%, più del previsto. In Italia i prezzi sono aumentati dell’1,8%, ai massimi dall’aprile 2013. Il dato dà una mano al recupero dei listini del vecchio continente, già in attesa dell’andamento del Pil Usa, che sarà comunicato nel primo pomeriggio.

A Milano l’indice Ftse Mib (+0,40%) sfiora i 20.900. In terreno positivo anche Parigi e Francoforte, entrambe +0,1%, e Madrid (+0,43%). In rosso Londra, alla vigilia del Consiglio Europeo in cui i 27 detteranno le condizioni Ue per la Brexit. Angela Merkel ha detto che “la Gran Bretagna non deve farsi illusioni”.

Per le Borse del vecchio continente si sta per completare il terzo mese positivo di seguito. L’indice Eurostoxx guadagna complessivamente circa il 2%. Il FtseMib ha un bilancio parziale di +0,6%, a marzo però aveva messo a segno un balzo dell’8,3%. L’indice Star che raggruppa le società a media capitalizzazione registra un guadagno mensile, quinto positivo di seguito, del +4,7%. 

Il Pil spagnolo nel primo trimestre è cresciuto del 3% su base annua, un dato leggermente migliore del +2,9% atteso. Sotto le attese invece il Pil della Francia: +0,8% contro +0,9%. Frena anche la crescita della Gran Bretagna, a +0,3% dallo 0,7% del quarto trimestre.

L’euro si è indebolito a 1,088 contro il dollaro, da 1,090 della chiusura. Il petrolio Brent ha chiuso in calo dello 0,8%, a 50,4 dollari il barile, stamattina sale dello 0,5% a 51,60 dollari. Eni +0,4%, Tenaris +1,5%, recupera dopo il -5% di ieri.

A mercati chiusi sono attesi svariati aggiornamenti del rating tra i quali spicca quello di Standard&Poor’s sulla Germania (attualmente AAA, outlook stabile) e Gran Bretagna (AA, negativo) e quello di Fitch sull’Olanda (AAA, stabile).

Fitch ha tagliato il rating di alcune banche italiane per allinearlo a quello sovrano dell’Italia a BBB da BBB+. Unicredit +1% dopo che Third Point, l’hedge fund di Daniel Loeb, ha preso posizione nel capitale. Intesa +1,65%. Mediobanca +3,88%: Morgan Stanley ieri ha promosso il titolo a “overweight” da “equal-weight”, alzando il prezzo obiettivo a 10 da 8,3 euro. Sale anche Bper (+0,8%) dopo che Unipol ha detto che potrebbe aumentare la partecipazione.

In evidenza Cnh Industrial (+2,8%) e nuovo record. All’indomani della presentazione dei dati del trimestre, Mediobanca ha alzato la raccomandazione a Buy dal precedente Neutral. Il target price è 11,6 euro.

Frena invece Atlantia (-0,5%). Ieri la holding ha annunciato di aver ceduto il 10% di Autostrade per l’Italia. Il prezzo pagato dai due compratori, due consorzi che raggruppano fondi specializzati in infrastrutture, valorizza la prima concessionaria autostradale italiana 14,8 miliardi di euro. 

Telecom Italia +0,1%. La controllata brasiliana ha presentato dati del trimestre superiori alle aspettative, i ricavi da servizi sono saliti del 3,5% anno su anno grazie all’aumento dei ricavi medio per utente, ebitda +8,7%.

Si profila un rientro d’eccezione sul listino: Pirelli ha deciso di accelerare il processo di quotazione a Milano o su grande piazza internazionale al fine di poter cogliere opportunità di mercato. Marco Polo sottoscriverà un aumento capitale da 1,2 miliardi di euro e i cinesi di Cnrc sono disponibili a scendere sotto il 50%.

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