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Alibaba, il coccodrillo che sfida lo squalo

Da oggi nelle librerie una storia di grande successo: quello del sito di e-commerce cinese e della sua scalata, raccontata dall’ex vicepresidente Porter Erisman – Riuscirà il coccodrillo del fiume Yangtze a sconfiggere lo squalo (eBay)?

Alibaba, il coccodrillo che sfida lo squalo

Se dicessimo “Apriti sesamo”, a chi non viene in mente la favola AliBaba e i quaranta ladroni? Questo almeno sino al 1999, anno in cui con Alibaba si cominciò a definire anche altro: il più grande sito di e-commerce cinese. A dare il nome di Alibaba fu il suo fondatore Jack Ma, che dal suo piccolo appartamento di HangZhou, insieme a diciassette amici, pensò che quel termine fosse in grado di evocare l’immagine di una piccola impresa che vede schiudersi dinnanzi a sé nuovi favolosi tesori grazie alla magia di Internet.

Ma chi è Jack Ma? Quale è stata l’intuizione che in soli 15 anni ha fatto di Alibaba uno tra i più potenti siti di e-commerce al mondo? A svelarlo è Porter Erisman, che fu vice presidente dal 2000 al 2008, nel suo libro “Alibaba.com Story” (Egea 2016; 192 pagg; 19 euro; 9,99 e-pub).

Jack Ma “un cieco che cavalca una tigra cieca”, un maestro di inglese che non capisce niente di computer (così Ma si presenta a chi crede che sia un guru di Internet), e che forse per questo motivo è riuscito a far grande la sua impresa al punto di superare, in pochi anni di vita, il volume di vendite totalizzato in Cina da Amazon ed eBay.

Oggi Alibaba ha 300 milioni di clienti e veicola circa l’80% delle transazioni su Internet effettuate in Cina, un paese dove il reddito procapite è di 6.800 dollari l’anno e solo il 25% della popolazione ha già comprato qualcosa online. A metà del 2015 registrava un aumento dei profitti del 148% e dei ricavi del 28%.

Erisman racconta i retroscena di questa giovane storia, spiegando come siano riusciti a superare gli enormi ostacoli, culturali, sociali e anche politici, e abbiano saputo costruire un’azienda di e-commerce talmente potente da trasformare il business globale.
La domanda a cui Erisman in definitiva risponde è perché Alibaba ha avuto un successo così strepitoso mentre tanti altri concorrenti sono falliti?

“Racconterò i successi, ma anche i fallimenti” si legge ancora nel libro, “dal boom al disastro; dal giro del mondo al rientro in Cina; dalla quarantena per la Sars all’essere l’unico sito a rimanere in piedi; alla guerra a eBay (…noi (eBay) siamo uno squalo nell’oceano, ma io sono un coccodrillo nel fiume Yangtze. E nelle acqua del fiume il coccodrillo vince sempre…), all’essere la più grande IPO (Initial public offering), della storia della borsa, più grande di quella di Google, Facebook e Twitter messe insieme. E infine uno sguardo al futuro con una domanda aperta: “Chissà se il coccodrillo alla fine mangerà lo squalo?”.

Porter Erisman è stato Vice presidente di Alibaba dal 2000 al 2008, anno in cui decide di produrre e dirigere Crocodile in the Yangtze, un film documentario che raccoglie nelle 200 ore di video l’essenziale della storia di questa impresa.

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