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Jobs Act, Poletti: “Riforma completata”

Il consiglio dei ministri ha approvato gli ultimi 4 decreti attuativi. Poletti soddisfatto: “Centinaia di migliaia di precari ora hanno un contratto stabile” – Ammortizzatori sociali estesi a 1,4 milioni lavoratori piccole imprese – Addio alle dimissioni in bianco – Controlli a distanza: privacy garantita – Stabilizzato Naspi per 24 mesi in modo definitivo

Jobs Act, Poletti: “Riforma completata”

Il Jobs Act arriva a fine corsa. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato gli ultimi quattro decreti attuativi. “Con gli ultimi 4 decreti approvati oggi abbiamo portato a termine un processo di riforma di grandissimo rilievo e in tempi estremamente rapidi”, ha precisato in conferenza stampa il sottosegretario Claudio De Vincenti al termine del Cdm.

Il consiglio dei ministri ha esaminato i 5 decreti attuativi della delega fiscale confermando “i testi usciti dal cdm con l’apporto delle osservazioni parlamentari che erano molto coerenti”. De Vincenti ha aggiunto che i testi tornano ora “di nuovo in Parlamento per un ultimo passaggio”. La conclusione dell’iter è prevista “fra un paio di settimane”.

Riforma completata -“Esprimo soddisfazione per la conclusione della riforma del lavoro” ha commentato soddisfatto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, parlando di “risultato importante”. “Abbiamo rimesso al centro il contratto a tempo indeterminato – ha iniziato il ministro in conferenza stampa – e centinaia di migliaia di precari hanno ora un contratto stabile”. “Abbiamo inoltre esteso gli ammortizzatori sociali a 1,4 mln di lavoratori prima senza copertura, cioè i lavoratori in azienda da 5 a 15 dipendenti”.

Addio alle dimissioni in bianco. La certificazione della richiesta di dimissioni dovrà essere fatta “su un modulo che va scaricato dal sito del ministero del Lavoro, se non c’è un modulo datato e certificato la dimissione non è valida”. Ha annunciato Poletti al termine del cdm. “Per i controlli a distanza siamo intervenuti sull’art. 4 dello Statuto dei lavoratori rispetto alla privacy, colmando un vuoto normativo”, ha spiegato il minitro. “Oggi abbiamo una normativa complessiva con al centro due obiettivi: una norma chiara e definita e il rispetto della privacy”. Infine il Naspi: il ministro ha precisato che è stata trovata la copertura per garantire la stabilizzazione del Naspi per 24 mesi in via definitiva.

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