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Le Borse si avviano a chiudere bene la settimana: banche in ripresa, Btp alla riscossa

Dopo una settimana nera le Borse europee segnano un robusto recupero: Piazza Affari tocca anche il +2% in mattinata, con le banche grandi protagoniste – Rimbalza Atene: +5,5% – Si riduce lo spread Btp-Bund, sotto i 170 punti base dopo la risalita di ieri – Decennale italiano al 2,5% – Bene il mercato auto Ue: Fca vola in Spagna.

Le Borse si avviano a chiudere bene la settimana: banche in ripresa, Btp alla riscossa

FINALE DI SETTIMANA IN RECUPERO PER LE BORSE. BENE L’AUTO. BANCHE IN RIPRESA, I BTP VANNO ALLA RISCOSSA 

Dopo una settimana nera le Borse europee segnano un robusto recupero. Piazza Affari accelera a metà seduta: l’indice Ftse Mib risale dell’1,89% a quota 18,369. Anche le altre Borse europee provano a ricucire gli strappi delle ultime sedute: Francoforte +1,48%, Parigi +1,54%, Madrid +1,86%. Rimbalza Atene +5,5%. Londra sale dello 0,83%. Ancor più vivace la ripresa dei Btp. Dopo un all’avvio al ribasso l’obbligazionario italiano ha ripreso coraggio passando in territorio positivo, in linea con gli altri mercati della periferia, rimbalzando rispetto ai livelli di pesante correzione visti ieri e l’altro ieri. Alle 12 e trenta, la forbice tra il rendimento del decennale italiano e tedesco stringe a 168 punti base dai 182 dei primi scambi e dai 173 del finale di seduta di ieri, giornata in cui ha raggiunto il massimo dal 13 febbraio a 203,2. Il tasso del decennale italiano scambia al 2,521% dal 2,552% dell’ultima chiusura. 

L’Europa, a differenza del Giappone (-2,3% nell’ultima seduta della settimana) sfrutta così i buoni dati Usa, ma più ancora le parole di Benoit Coeure, membro francese del direttorio della Bce. Coeure, rompendo un silenzio della banca centrale che aveva innervosito i mercati, membro francese del direttivo della Bce ha affermato, in un intervento a Riga, che la banca centrale avvierà, a giorni, l’acquisto di obbligazioni. Nel corso della notte, era stato un altro banchiere centrale, James Bullard della Fed di St Louis, a placare in nervosismo, aprendo alla possibilità di proseguire con il Qe. Il cambio euro/dollaro è a quota 1,281.
Spicca tra le migliori blue chips Banca Popolare di Milano +4,5%: ieri ha chiuso in calo del 5% scivolando sui minimi di inizio agosto. Intesa +3%. Forti rialzi anche per Banco Popolare +2,8%, Mediobanca +3%, Unicredit +3,3%. Stamattina Morgan Stanley ha deciso di togliere il titolo dalla lista dei preferiti sul mercato azionario europeo (Europe Best Ideas). Ieri il cda ha deliberato di procedere con la vendita di Uccmb, la banca dei crediti deteriorati del gruppo. Rimbalza MontePaschi +4%: la Consob ha vietato per la giornata di oggi le vendite allo scoperto. 

Positive le assicurazioni e i titoli del risparmio gestito: Generali +1,9%,UnipolSai +1,1%, Mediolanum +1,9%, Cattolica +2%.
Dopo i dati in crescita del mercato del Vecchio Continente (+6,4%) l’indice Eurostoxx Automotive sale del 2,5% trascinato da Peugeot (+6%) e Valeo (+5%). A Piazza Affari Pirelli è in rialzo del 4,2% a 10,40 euro in quella che potrebbe essere la miglior seduta dalla metà di aprile. Bnp Paribas ha ribadito il giudizio outperform (target price a 13,5 euro). Fiat Chrysler avanza dell’1,7% sull’onda del rialzo del 6% delle immatricolazioni. ergio Marchionne ha accresciuto la sua quota nel gruppo: nei giorni scorsi ha comprato 6,38 milioni azioni Fca a 7,73 euro ciascuna (il prezzo del recesso) con un investimento totale di 52,79 milioni di euro. 

StM avanza dell’1,6%, Finmeccanica +1%. Buzzi guadagna il 3,5%. Eni +1,9% in terreno positivo do 10 sedute su 11 al ribasso: il titolo è sostenuto dal rimbalzo del greggio (Brent +0,5% a 86,3 dollari al barile). Enel sale dello 0,8%, Telecom Italia avanza dello 0,5%. Segnano consistenti recuperi Autogrill +4,2% e World Duty Free +4,1%. Finale in crescita per gli aumenti di capitale di Beni Stabili Siiq +3,3% a 0,51 euro (ma ieri il titolo ha segnato il prezzo più basso da fine gennaio a 0,417 euro) e di Igd +0,8%: il titolo ha segnato ieri a 0,554 euro i nuovi minimi degli ultimi 16 mesi (-10% da inizio anno). I fondi Lindsell Train hanno raddoppiato la quota in Juventus fino al 5%.

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