Condividi

Legge di Stabilità 2015: 10 miliardi in più per la crescita, il pareggio di bilancio slitta al 2018

Le nuove risorse arriveranno dallo scarto tra deficit tendenziale e programmatico: il primo si aggira sul 2,3% rispetto al Pil, mentre il secondo sarà fissato al 2,9% – Il pareggio di bilancio slitta al 2018, tre anni più tardi rispetto alla previsione iniziale – Le novità saranno certificate oggi dal governo con la Nota di aggiornamento al Def.

Legge di Stabilità 2015: 10 miliardi in più per la crescita, il pareggio di bilancio slitta al 2018

La Legge di stabilità 2015 potrà contare su circa 10 miliardi di euro ricavati dallo scarto tra deficit tendenziale e programmatico: il primo si aggira sul 2,3% in rapporto al Pil, mentre il secondo sarà fissato al 2,9%, sei decimi in più (equivalenti, appunto, a circa 10 miliardi da destinare alla crescita). Questa l’impostazione della Manovra di quest’anno che sarà certificata oggi con la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza prevista in Consiglio dei ministri alle 11. 

Altra novità importante in chiave ripresa è un nuovo slittamento del pareggio di bilancio al 2018, tre anni più tardi rispetto alla previsione iniziale.

Ieri il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha lasciato intendere che il nuovo profilo tratteggiato dal documento è orientato alla crescita e comprende interventi espansivi anche per gli anni a venire. 

Il Pil, quest’anno sottozero, dovrebbe crescere di mezzo punto percentuale l’anno prossimo proprio per effetto della manovra.

Commenta