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Champions League: il Milan cerca l’impresa contro l’Atletico Madrid

La squadra di Simeone è avversario ostico, in testa alla Liga spagnola assieme a Barcellona e Real Madrid, indubbiamente favorito per il passaggio ai quarti di finale: eppure il Milan di Champions ci crede, quasi quella musichetta composta da Tony Britten nel 1992 avesse i cosiddetti poteri magici.

Champions League: il Milan cerca l’impresa contro l’Atletico Madrid

Champions, pensaci tu! Lo scialbo Milan degli ultimi tempi chiede aiuto allo spirito europeo per affrontare (e, soprattutto, superare) l’Atletico Madrid. Avversario ostico, in testa alla Liga spagnola assieme a Barcellona e Real Madrid, indubbiamente favorito per il passaggio ai quarti di finale. Eppure il Milan di Champions ci crede, quasi quella musichetta composta da Tony Britten nel 1992 avesse i cosiddetti poteri magici. “E’ un’atmosfera speciale, si vedrà una squadra diversa – ha spiegato Seedorf in conferenza stampa. – In Europa poi nulla è impossibile, ricordate cosa accadde nel 2007?”. Impossibile dimenticarlo, visto che quell’anno il Milan vinse la coppa nella finale-rivincita contro il Liverpool. Difficile che lo scenario possa ripetersi, ma non per il tecnico olandese, che evidentemente ha molta fiducia nella sua squadra. “Definirla mia è una parola grossa – ha ribattuto l’olandese. – Sto cercando di trovare la migliore condizione, stiamo lavorando per migliorare la parte tattica e mentale”. E proprio qui ci sono da sottolineare due aspetti. Il primo riguarda il sistema di gioco, che resterà invariato nonostante le richieste di Silvio Berlusconi, ieri in visita a Milanello proprio come in ogni vigilia importante. “Abbiamo un presidente che ci supporta tantissimo ma non impone niente – ha rivelato Seedorf. – Sa che nessuna grande squadra in Europa gioca con due punte, e poi io in futuro cercherò di averne 4 o 5…”. Sull’aspetto mentale invece va segnalata la presenza di Balotelli in conferenza stampa, una bella iniezione di responsabilità in vista della partita più importante della stagione.

“Clarence è come un compagno di squadra, un fratello – il pensiero di Supermario. – Le cose con lui vengono più facili, sono più sereno. Voglio aiutare il gruppo a vincere la partita, pur di vincere la Champions giocherei anche in porta…”. Insomma, lo spirito sembra essere quello giusto, ma le difficoltà oggettivamente restano. Il Milan attuale infatti ha parecchi problemi e i risultati, leggermente migliori rispetto a quelli del recente passato, non bastano a mascherarli. E poi ci sono i soliti guai di formazione, che tra squalifiche (Montolivo, Muntari) regolamenti (Honda) e infortuni (Zapata) creano non pochi problemi all’olandese. La coppia centrale davanti ad Abbiati dovrebbe essere composta da Rami e Bonera (in vantaggio su Mexes), sulle fasce ci saranno De Sciglio ed Emanuelson. A centrocampo diga obbligata De Jong-Essien, sulla trequarti linea a tre con Poli, Kakà (il brasiliano ha recuperato e partirà dal primo minuto) e Taarabt. In attacco Balotelli, con Pazzini primo cambio. Sul fronte Atletico Madrid fiducia, ma soprattutto rispetto per i rossoneri. “Non ci sentiamo favoriti, dovremo dimostrarlo sul campo – ha spiegato Diego Pablo Simeone. – Ci troveremo davanti il miglior Milan, hanno grandi giocatori in attacco, dovremo stare attenti alle loro ripartenze”. I colchoneros (letteralmente “materassai”) si schiereranno col solito 4-4-2: Courtois in porta, Juanfran, Mirando, Godin, Insua in difesa, Arda Turan, Gabi, Suarez, Koke a centrocampo, Diego Costa e Raul Garcia in attacco. A San Siro non ci sarà il tutto esaurito, ma il colpo d’occhio si prospetta comunque imponente. Gli spettatori previsti infatti sono circa 65/70 mila, di cui 2.500 spagnoli. Un grande pubblico per una grande partita, sperando che lo spirito della Champions sia in grado, ancora una volta, di trasformare il Milan.

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