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Borsa oggi 7 ottobre: in Europa prevale l’incertezza, oro ai massimi. A Milano giù le banche, riflettori su Unipol – DIRETTA

Le Borse europee chiudono contrastate tra l’incertezza politica francese e lo shutdown negli Stati Uniti. A Milano spiccano Moncler e Unipol, in rosso Stm e le banche – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 7 ottobre: in Europa prevale l’incertezza, oro ai massimi. A Milano giù le banche, riflettori su Unipol – DIRETTA

Le Borse europee chiudono la seduta di oggi in ordine sparsoFrancoforte segna un +0,02%, Parigi +0,03%, Milano cede lo 0,17%, Madridperde lo 0,16% e Londra +0,02%. L’azionario europeo mostra segnali di stanchezza dopo un avvio debole, con i tentativi di recupero che si sono scontrati con la cautela degli investitori in vista di Wall Street. A influenzare i mercati contribuiscono le tensioni politiche in Francia, dove le dimissioni del primo ministro francese Sébastien Lecornu hanno destabilizzato l’esecutivo, e lo shutdown negli Stati Uniti, che ormai entra nella quinta settimana, bloccando la pubblicazione di dati economici chiave come il rapporto sull’occupazione di settembre. La combinazione di incertezza politica e mancanza di dati fondamentali mantiene gli investitori prudenti, con riflessi anche sull’euro, sceso sotto 1,17 dollari, e sullo spread francese, che si allinea a quello italiano a 85 punti.

In questo contesto, l’oro continua la sua corsa storica, superando per la prima volta i 4.000 dollari l’oncia (per poi tornare a 3.390), sostenuto dalle attese di possibili tagli dei tassi da parte della Federal Reserve e dallo stallo politico a Washington.

A Piazza Affari, in evidenza il lusso con Moncler in rialzo sulla spinta di Lvmh e Kering grazie a report positivi di Morgan Stanley, mentre Brunello Cucinelli rimbalza dopo il giudizio favorevole di Goldman Sachs. Occhi su Unipol, al centro di possibili alleanze bancassurance. Debole Leonardo, frenata dalle difficoltà nelle trattative di fusione con Thales Alenia Space. In rosso le banche.

Sul fronte energia, il petrolio segna cali lievi: Brent sotto 65 dollari barile, Wti sopra 61 dollari, con l’Opec+ che aumenta la produzione di 137mila barili/giorno da novembre, più cauta del previsto. Il gas europeo sale sopra 33 euro/MWh, sostenuto dal rimbalzo dei prezzi e dalle temperature in calo.

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