Da Parigi a Francoforte, passando per Milano, sono tutti in calo oggi i listini del vecchio continente. Giù anche Londra dopo che la Bank of England, ha lasciato invariati i tassi, ma con un tono accomodante che preannuncia altri tagli nei prossimi mesi. Si salva solo Madrid. Gli investitori sembrano però aver superato le paure su una possibile bolla dell’intelligenza artificiale e guardano alle trimestrali per trovare una direzione. Anche Wall Street è negativa.
Sul fronte macro, i dati pubblicati ieri dagli Usa sull’occupazione del settore privato hanno dato un po’ di ottimismo, mentre oggi gli occhi sono puntati su dati Challenger, sui tagli di posti di lavoro, che a ottobre hanno mostrato un forte peggioramento: 153 mila licenziamenti annunciati, in aumento del 175% rispetto allo stesso mese del 2024 e ai massimi da oltre vent’anni. Restano inoltre attesi numerosi interventi di membri del board Bce. Cresce l’attesa sulla decisione della Corte Suprema sui dazi decisi dall’amministrazione Trump, con le prime indicazioni che mostrano posizione critiche dei membri.
Nel frattempo sull’azionario si guarda alle trimestrali. A Milano è in caduta libera Diasorin, che ha registrato utili in calo e tagliato la guidance per il 2025. In vetta c’è invece Stm, seguita a ruota da Stellantis. Positive Bper e Pop Sondrio, dopo il via libera alla fusione e ai conti. Bene Banco Bpm in attesa della trimestrale che sarà pubblicata oggi, mentre cade Mediobanca che ha approvato un trimestre con utili in calo del 2,5% a causa degli oneri legati alle ops di Mps (anch’essa in calo) e su Banca Generali. Sale anche Mediolanum dopo i conti. In leggero calo anche Tim nonostante nel terzo trimestre sia tornata la redditività.
Sul mercato valutario, il dollaro rallenta con la ripresa dell’interesse sugli asset più rischiosi e l’euro riaggancia la soglia di 1,15 a 1,1508 (da 1,1477 ieri in chiusura). Proseguono gli acquisti sull’oro, con il metallo prezioso che ritorna sopra la soglia dei 4.000 dollari l’oncia (4.009 dollari, +0,72%). Sul fronte energetico i prezzi del petrolio sono in rialzo, mentre quelli del gas sono in ribasso. Lo spread Btp-Bund è stabile a 75 punti base, con il rendimento sul decennale italiano in leggero calo al 3,41%.