Le Borse europee chiudono positive, sostenute dai segnali arrivati da Wall Street e Tokyo e dalle attese di un prossimo taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Il rallentamento del mercato del lavoro statunitense, certificato dal rapporto ADP, ha rafforzato le ipotesi di una svolta accomodante da parte della banca centrale: a novembre il settore privato americano ha perso 32.000 posti di lavoro, contro le previsioni di un aumento di 10.000. Sul fronte geopolitico, restano sotto osservazione le trattative di pace in Ucraina, al momento in fase di stallo dopo l’annullamento dell’incontro tra il presidente Volodymyr Zelensky e la delegazione americana guidata da Steve Witkoff e Jared Kushner.
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Nel Vecchio Continente prevale un clima di ottimismo controllato: Francoforte e Madrid sono le più intonate seguite da Parigi. Londra sopra la parità. A Piazza Affari, il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,3%, trainata dagli acquisti su Interpump, prossima a lasciare il listino principale per far posto a Fincantieri. Continua a correre Stellantis, sostenuta dai giudizi positivi di diverse banche d’affari e dalle indiscrezioni secondo cui l’amministrazione Trump sarebbe pronta ad ammorbidire gli standard di efficienza dei consumi per le auto, misura che alleggerirebbe i costi regolatori per i costruttori.Tra i titoli migliori spicca STMicroelectronics, sospinta dal rally del comparto tecnologico dopo le indiscrezioni su una possibile quotazione di Anthropic a Wall Street. Sul fronte opposto, in calo Italgas, Recordati e Inwit. Non si ferma il calo di Mps. Le vendite tornano a colpire il titolo sulla scia delle indagini della Procura di Milano sulla scalata a Mediobanca, mentre il mercato attende il CdA di domani.
A livello internazionale, riflettori puntati anche su Microsoft, che ha recuperato terreno a Wall Street (contrastata) dopo le recenti pressioni sul titolo. Secondo quanto riportato da The Information, il gruppo di Redmond avrebbe rivisto al ribasso le aspettative di spesa dei clienti aziendali per i nuovi prodotti legati all’intelligenza artificiale. La notizia ha raffreddato in parte l’entusiasmo sul settore AI, ma non ha intaccato la fiducia degli investitori sulle prospettive di medio periodo del colosso tecnologico.