Le Borse europee, dopo un avvio incerto, chiudono in territorio positivo sulla scia delle indiscrezioni della Cnn secondo cui gli Stati Uniti si aspettano entro domani una proposta aggiornata da Teheran per cercare una via d’uscita dal conflitto. Il miglioramento del sentiment sostiene i mercati ma anche i prezzi dell’energia: il petrolio rallenta con il Brent a 116,47 dollari e il Wti a 107 dollari, mentre il gas si muove sopra i 46 euro al megawattora. Il clima positivo è rafforzato anche dalla corsa del Dow Jones (+1,3%) sostenuto da una stagione delle trimestrali nel complesso solida e dal rientro dei prezzi energetici. Più arretrato il Nasdaq, zavorrato dalle vendite su Meta (-10%), mentre Google avanza del 6%. Il quadro macroeconomico statunitense resta resiliente: il Pil è leggermente sotto le attese, mentre l’inflazione Pce è in linea con le stime.
In primo piano resta il fronte delle banche centrali: ieri la Fed ha confermato i tassi fermi ma con un tono più prudente e un board diviso, segnale che il taglio dei tassi potrebbe slittare ancora. Oggi è arrivata la conferma dello status quo anche dalla Bce, che ha lasciato invariati i tassi come previsto, mentre i mercati guardano soprattutto alle indicazioni sulle prossime mosse in un contesto di inflazione in risalita nell’area euro al 3% ad aprile (dal 2,6% di marzo). La presidente della Bce Christine Lagarde ha ribadito che le prospettive economiche restano “altamente incerte” e fortemente legate all’evoluzione del conflitto in Medio Oriente, con possibili ricadute su energia, materie prime e catene di approvvigionamento globali. Anche la Bank of England ha confermato i tassi al 3,75%, sottolineando però che nuove strette non sono escluse qualora le pressioni inflattive dovessero riaccendersi in uno scenario geopolitico ancora instabile.
Prosegue intanto a ritmo serrato la stagione delle trimestrali su entrambe le sponde dell’Atlantico. Sono arrivati i conti di Stellantis, Prysmian, Bnp Paribas, Crédit Agricole, Prada, Volkswagen, Puma, Rémy Cointreau, Rolls-Royce e Eli Lilly, mentre l’attenzione è già rivolta alle prossime pubblicazioni di Apple a mercati chiusi.
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Piazza Affari chiude in rialzo dello 0,94%, sopra i 48mila punti. Svetta A2a, seguita da Prysmian dopo un’accoglienza fredda da parte del mercato dei risultati trimestrali. Bene Stm ed Enel. Tra le banche Banco Bpm è al centro dell’attenzione per la crescente presenza di Crédit Agricole, salita al 22,9% del capitale: la banca francese, pur rafforzando la presenza in Italia, sprofonda a Parigi dopo conti sotto le attese, nonostante utile e ricavi in crescita. L’ad Andrea Orcel, in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), ha detto che l’operazione su Commerzbank andrà a buon fine, sottolineandone la chiara logica industriale e commerciale. In fondo al listino Stellantis penalizzata dalle attese del mercato nonostante i conti solidi.
Sull’obbligazionario lo spread è a 82 punti base.