I mercati oggi arrancano, domani rimbalzano, ma nel frattempo chiudono in rosso: non è una roulette, è la reazione degli investitori alle notizie che arrivano dal Golfo. L’Iran ha rispedito al mittente la proposta di pace americana, aggiungendo cinque punti sul piatto, mentre missili continuano a volare nello Stretto di Hormuz. Il presidente Donald Trump vorrebbe una fine rapida del conflitto, ma la sua portavoce ricorda che è pronto “a scatenare l’inferno” se l’Iran non collabora. L’incertezza mantiene nervosi i mercati, e così viaggiano in rosso tutte le borse europee.
Intanto il petrolio Brent supera i 100 dollari al barile, sospinto dai timori di interruzioni delle forniture, con rialzi anche sul gas. L’incertezza colpisce anche l’Asia: Tokyo chiude in calo dello 0,27% a 53.603 punti, dopo un avvio positivo che ha ceduto sotto il peso delle tensioni in Medio Oriente. Il Giappone ha iniziato a attingere a nuove porzioni delle riserve strategiche di petrolio, dopo aver rilasciato la scorsa settimana l’equivalente di 15 giorni di scorte private. Anche le altre piazze asiatiche mostrano segnali di debolezza.
Alla fine fanno peggio le piazze europee: Francoforte chiude in calo dell’1,6%, Londra segna un ribasso dell’1,33. In rosso anche Parigi (-0,98%). Milano limita i danni a -0,7%. Pesante anche Wall Street, con lo S&P che cede oltre 1 punto percentuale. Perde l’1,5% il Nasdaq.
In cima al Ftse Mib ci sono i petroliferi: corre Saipem (+5,8%) seguita a ruota da Tenaris ed Eni. Sugli scudi Tenaris in odor di Opa. In fondo al listino c’è invece Prysmian. Male le banche, con Unicredit e Intesa che segnano le peggiori performance del comparto. Perde oltre l’1% Mps dopo la sospensione del direttore generale e la crisi interna tra cda e ad Luigi Lovaglio.
Sul valutario, l’euro si mantiene attorno a 1,15 dollari, mentre l’oro cede leggermente pur restando sopra i 4.400 dollari l’oncia. Sale sopra i 54 euro al megawattora il gas in Europa. Lo spread Btp-Bund sale a 94 punti base, dai 88 della chiusura precedente, con in rialzo anche il rendimento del decennale italiano (sopra al 4%).