Le Borse europee chiudono la seduta in rialzo, sostenute dall’avvio positivo di Wall Street, dopo il dietrofront di Donald Trump. Da Davos, il presidente americano ha escluso l’uso della forza e ha annunciato un accordo quadro con la Nato sulla Groenlandia, cancellando i dazi minacciati verso i Paesi europei coinvolti pur avvertendo di una “grande ritorsione” se l’Europa dovesse vendere asset Usa come i Treasury. Rutte, segretario generale della Nato, avverte che resta ancora molto da definire, ma l’atmosfera resta più serena, in attesa di capire la posizione europea. La risposta del Vecchio Continente potrebbe emergere dal vertice straordinario di oggi, con la premier Giorgia Meloni presente.
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In un clima più disteso, gli investitori premiano soprattutto i settori più ciclici: automotive e tech, quest’ultimo spinto dall’ottimismo del ceo di Nvidia, Jensen Huang, che ha definito l’intelligenza artificiale “motore della più grande espansione infrastrutturale nella storia dell’umanità”. Sul fronte macro, il Pil Usa del terzo trimestre è stato rivisto al rialzo a +4,4% e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si attestano a 200mila.
A Milano, l’ottimismo si riflette soprattutto su tech e lusso: Brunello Cucinelli e Ferrari seguono il recupero del comparto; bene anche Stm, sostenuta dalle indicazioni incoraggianti di Nvidia. In ripresa anche le banche, con Banca Mediolanum, Mps Mediobanca in pole. Banco Bpm attira l’attenzione per l’aggiornamento Consob che certifica il superamento del 20% dei diritti di voto da parte di Crédit Agricole. Stellantis corre dopo il rialzo del target price da parte di Bnp Paribas. Tra le migliori blue chip Buzzi, Prysmian e Nexi. In coda restano i titoli della difesa, con Leonardo e Fincantieri.
Occhi su Eni dopo l’accordo con Socar per la cessione del 10% del progetto Baleine in Costa d’Avorio, e su Telecom Italia, con Tim Brasil che sigla un’intesa con American Tower per rendere più sostenibile la rete mobile, coinvolgendo circa 9mila torri, pari al 30% dell’infrastruttura del Paese.
Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve calo a 63 punti base, un punto in meno rispetto a ieri, mentre il rendimento del BTp decennale scende al 3,51% dal 3,52%.
Sul valutario, il dollaro si indebolisce e l’euro torna sopra 1,17. L’oro consolida i massimi oltre i 4.820 dollari l’oncia. In calo petrolio e gas, con il Wti sotto 60 dollari e il gas Ttf in discesa ad Amsterdam.