Le Borse europee evitano il venerdì nero grazie alle rassicurazioni di Donald Trump sui rapporti con la Cina, ma chiudono comunque in rosso. Il presidente ha sottolineato la necessità di un “accordo equo” e che “i dazi al 100% non sono sostenibili”, confermando l’incontro con Xi tra due settimane. Sullo sfondo, restano le tensioni legate allo shutdown governativo al diciassettesimo giorno e le attese per un incontro, a Budapest, fra il presidente Vladimir Putin e il presidente americano. Oggi invece sarà la volta del leader ucraino Zelensky alla Casa Bianca.
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I mercati continuano a temere per la qualità del credito delle banche di medie dimensioni, dopo che ieri in serata Zions Bancorp e Western Alliance Bancorp hanno annunciato svalutazioni o problemi su alcuni grossi crediti concessi a soggetti ora in difficoltà. Si riaffacciano così i dubbi sulla tenuta del sistema finanziario, scatenando avversione al rischio. Francoforte cede l’1,74%, Parigi limita le perdite (-0,06%) grazie all’exploit di EssilorLuxottica (+12,99%), Madrid segna un calo dello 0,31% e Londra scende dello 0,86%.
A Piazza Affari, il Ftse Mib chiude a 41.758,11 punti (-1,45%), con il settore bancario sotto pressione per la nuova manovra finanziaria: Unicredit -2,62%, Banca Mediolanum -2,43%, Intesa Sanpaolo -2,23% e Mediobanca -1,97%. Tra i peggiori anche Leonardo (-5,32%) e Prysmian (-3,36%), mentre Inwit (+0,98%) e Campari (+0,97%) resistono, così come Pirelli (+2,59%) spinta dal rally di Continental a Francoforte.
Lo spread Btp/Bund risale a 80 punti base, dopo il minimo del 2025 a 78 punti del 16 ottobre. Il Tesoro ha fissato le cedole minime garantite del nuovo Btp Valore 2025-2032: 2,60% per i primi tre anni, 3,10% per i successivi due e 4% per gli ultimi due. Il titolo, riservato ai soli investitori retail, sarà collocato dal 20 al 24 ottobre
Sul valutario, l’euro è in rialzo. Sul valutario, euro/dollaro stabile a 1,1662, mentre oro e petrolio registrano un lieve calo.