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Borsa oggi 16 settembre: listini in calo con gli occhi sulla Fed. A Milano Ferrari in pole e banche in coda – DIRETTA

Parte oggi la riunione della Fed che domani dovrebbe tagliare i tassi. A Milano in rosso le banche nel giorno in cui riapre l’opas di Mps su Mediobanca. Segui la DIRETTA

Borsa oggi 16 settembre: listini in calo con gli occhi sulla Fed. A Milano Ferrari in pole e banche in coda – DIRETTA

Dopo i record di ieri di Wall Street, le Borse europee partono in parità, ma nel giro di pochi minuti perdono terreno, mentre sale la tensione in Medio Oriente dopo che Israele ha iniziato l’invasione di terra di Gaza City. Gli occhi dei mercati però sono concentrati sugli Stati Uniti, dove inizia oggi il vertice della Fed che domani dovrebbe annunciare un taglio dei tassi d’interesse. I future di mercato danno per scontata domani la riduzione del costo del denaro, mentre le elaborazioni di Cme FedWatch assegnano una probabilità del 4% a un maxi taglio di 50 punti base. Sullo sfondo resta alta l’attenzione sulla Francia, dopo che ieri la banca centrale ha ridotto le sue previsioni economiche per i prossimi due anni, mettendo in guardia dai rischi al ribasso derivanti dall’incertezza di bilancio in seguito all’ennesimo crollo del governo, il terzo in poco più di un anno. 

In questo contesto, sull’azionario europeo, tutti i principali listini viaggiano in calo, con Piazza Affari che scende sotto i 43mila punti. In coda al Ftse Mib si piazzano Leonardo e le banche, in scia alle nuove indiscrezioni sul possibile rinvio al 2027, da parte del Governo, dell’utilizzo dei crediti fiscali. Giù Mps, e Mediobanca nel giorno in cui si riaprono oggi e fino al 22 settembre i termini dell’opas lanciata dalla banca senese su Piazzetta Cuccia, con l’obiettivo di arrivare all’80% del capitale. In rosso Telecom Italia.

Al contrario, dopo la promozione ricevuta da Mediobanca, in pole position c’è invece Ferrari, seguita a ruota da Prysmian e Pirelli.

Sul mercato valutario, il dollaro si indebolisce ancora a 1,1787 per un euro da 1,1760 ieri in chiusura, mentre sul fronte dell’energia, viaggiano in ribasso i prezzi del petrolio, con il Brent e il Wti che si attestano rispettivamente sopra i 67 e sopra i 63 dollari al barile. 

In calo dello 0,2% a 32,1 euro al megawattora il prezzo del gas naturale ad Amsterdam. Nuovo record, infine, per l’oro: il contratto spot guadagna lo 0,16% a 3.684 dollari l’oncia dopo essere salito fino a un massimo di 3.689 dollari. Poco mosso invece il future di riferimento (-0,02% a 3.685 dollari).

Avvio in leggero calo per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e tedeschi si riduce in apertura a 80 punti base dagli 81 di ieri, già sui minimi degli ultimi quindici anni. Il rendimento del titolo benchmark italiano (ottobre 2035) è indicato in avvio al 3,49% dal 3,5% della vigilia.

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