La frenata del presidente americano Donald Trump su un possibile attacco all’Iran ha dato una boccata d’ossigeno ai mercati europei, anche se i listini restano divisi in vista dei possibili sviluppi geopolitici. Nel frattempo, i leader europei confermano la volontà di difendere la Groenlandia dalle pressioni della Casa Bianca.
Milano e Amsterdam si confermano tra le migliori piazze d’Europa, spinte dai titoli tecnologici grazie ai conti superiori alle attese del colosso taiwanese Tsmc e all’annuncio della Cina di potenziare di 400 miliardi di yuan (57,4 miliardi di dollari) il programma di rifinanziamento a sostegno dell’innovazione tecnologica, portandolo a 1.200 miliardi. Più deboli Francoforte, Parigi, e Madrid. Londra si muove in positivo grazie a dati economici più forti del previsto. Wall Street si muove in rialzo dopo due giornate in calo.
LEGGI ANCHE Petrolio, oro e argento ritracciano: Trump placa i timori sull’Iran
I dati macroeconomici europei confermano una crescita moderata: la produzione industriale resta stabile rispetto al mese precedente e segna un incremento su base annua, evidenziando la tenuta dell’attività produttiva nonostante le incertezze globali. Negli Stati Uniti, invece, le ultime rilevazioni non modificano le attese di un taglio dei tassi da parte della Fed, e oggi l’attenzione degli operatori si concentra sui sussidi di disoccupazione, scesi di 9.000 unità nella settimana al 10 gennaio, sull’indice Philadelphia Fed, sceso a 12,6 punti, e sui prezzi all’import, cresciuti dello 0,4% a novembre contro il calo dello 0,2% atteso. Prosegue la stagione delle trimestrali dei big Usa: Blackrock ha chiuso il trimestre con un utile in crescita a 2,18 miliardi di dollari, grazie a forti flussi nei fondi negoziati in borsa e alla domanda per prodotti indicizzati low cost, mentre Morgan Stanley ha registrato un record a 16,9 miliardi (+26%).
Sul listino milanese, tra le blue chip spiccano Prysmian, favorita dai giudizi positivi degli analisti in vista dei risultati 2025, Telecom Italia e Stm trainata dai conti Tsmc e da una guidance per il 2026 superiore alle attese, grazie all’AI. In flessione i petroliferi dopo la prima discesa del greggio in sei sedute, con Eni e Saipem in calo. Tra le banche, Unicredit resta sotto i riflettori dopo aver definito “speculative e ingiustificate” le voci su un interesse per la quota di Delfin in Mps, che cede terreno. Soffre il lusso dopo il fallimento di Saks, con Moncler e Cucinelli in fondo al listino.
Sul mercato valutario, l’euro scende leggermente a 1,1632 dollari, dopo che Trump ha dichiarato a Reuters di non avere intenzione di licenziare Jerome Powell, nonostante il Dipartimento di Giustizia abbia minacciato il banchiere centrale di avviare un’indagine penale. Il petrolio cede terreno in un clima geopolitico più tranquillo, insieme a oro e argento. Lo spread tra Btp decennale e Bund tedesco resta vicino ai minimi dal 2009, a 63 punti base.