Le Borse europee si muovono in territorio positivo, sull’onda dei rialzi registrati in Asia e Wall Street. I mercati hanno digerito i dati Usa: l’occupazione ha sorpreso positivamente, con più posti di lavoro creati del previsto, ma ha ridotto le speranze di un taglio dei tassi Fed a giugno, spostando l’attenzione di Wall Street verso luglio. Ora tutti gli occhi sono sull’inflazione americana, in calendario il 13 febbraio, che potrebbe ridefinire nuovamente le prospettive di mercato. Oltreoceano, intanto, il presidente Trump incassa un boccone amaro: la Camera repubblicana ha approvato la revoca dei dazi sul Canada, con sei repubblicani che si sono schierati con i dem. La risoluzione passerà ora al Senato prima del probabile veto del presidente.
A Milano il Ftse Mib si muove con cauto ottimismo, indietro rispetto a Francoforte e Parigi. Poco mosse Londra e Madrid, in controtendenza Amsterdam dopo il rally di ieri.
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Intanto prosegue a ritmo serrato la stagione delle trimestrali: oggi tocca a Essilux, Hermès, Siemens, Michelin, Unilever e Mercedes-Benz; mentre oltreoceano i riflettori sono su Cisco, Magnum Ice Cream, Paycom, Restaurant Brands e Viking Therapeutics.
Sul fronte azionario europeo, l’attenzione resta sul risparmio gestito, che ieri aveva subito un forte selloff per i timori sull’impatto dell’intelligenza artificiale. A Piazza Affari recuperano terreno Fineco, Banca Mediolanum e Banca Generali, quest’ultima sostenuta anche dal miglioramento del rating da parte di Kepler Cheuvreux e da solidi risultati. Poco mossa Iveco Group dopo i conti: utili e ricavi 2025 in calo, ma la cessione di Defence e l’Opa di Tata Motors procedono secondo i piani. Fincantieri avanza grazie al nuovo piano 2030 e alla prospettiva di dividendi nel 2028, quasi dieci anni dopo l’ultima cedola. Il lusso guadagna terreno: Brunello Cucinelli anticipa al 18 febbraio il cda per l’approvazione dei conti, mentre EssilorLuxottica a Parigi cresce grazie ai risultati sopra le attese. Anche Hermès sale con una crescita del fatturato del 9,8% nel quarto trimestre, mentre Ferragamo smentisce le voci sul possibile addio del direttore creativo Maximilian Davis.
Tra gli altri titoli, Stellantis richiama circa 225mila veicoli negli Stati Uniti per airbag Takata difettosi, con Berenberg che riduce il target price a 7,8 euro. Tirano il fiato le utility influenzate dalle indiscrezioni sul decreto bollette.
Sul valutario, il dollaro consolida i guadagni, tenendo l’euro sotto 1,19, mentre il Bitcoin supera di nuovo i 67mila dollari. Oro e argento registrano qualche realizzo, mentre il petrolio segna un moderato rialzo. Lo spread Btp-Bund resta stabile a 61 punti, con il rendimento del decennale italiano in lieve aumento al 3,41%.