Le Borse europee hanno trovato slancio, sostenute dal calo del petrolio e del gas dopo le parole di Donald Trump, secondo cui secondo cui la guerra in Iran potrebbe “chiudersi molto presto”, già entro una settimana. Poche frasi e i prezzi del greggio sono scesi dal picco di 120 dollari toccato lunedì per il contratto future sul Brent ai circa 88 dollari al barile di oggi, mentre il Wti è sotto quota 85 dollari. Giù il gas europeo che ad Amsterdam segna un ribasso a doppia cifra sotto i 48 euro al MWh.
Sulle azionario il rimbalzo è partito dall’Asia dove questa mattina si è registrato il rally di Tokyo (+2,88%) e Seul (+5,3%). Poi è toccato all’Europa, con Madrid migliore, seguita a ruota da Milano. Sugli scudi anche Francoforte, Parigi, Amsterdam e Londra. Wall Street, ieri in rialzo, ha aperto incerta e attualmente procede sopra la parità.
A Piazza Affari, dopo le vendite dei giorni scorsi arriva il maxi rimbalzo delle banche con Unicredit, Bper, Mediobanca, Mps, Pop Sondrio, Banco Bpm, Banca Mediolanum e Intesa Sanpaolo che registrano tutte rialzi sopra il 3%. Occhi puntati soprattutto su Rocca Salimbeni e Piazzetta Cuccia: si riuniscono oggi i cda delle due banche chiamati ad approvare i progetti di fusione e il rapporto di concambio.
Tornando all’azionario, negli altri comparti si mettono Stm e Prysmian. Sul fronte delle vendite, i calo dei prezzi del petrolio fa scattare realizzi su Eni, mentre i nuovi spiragli sul Medio Oriente spingono al ribasso Leonardo. Sotto la parità anche Inwit, Lottomatica e Snam.
Da segnalare anche lo spread, che viaggia in netto ribasso a 67 punti base dai 75 della vigilia. Giù anche i rendimenti, con il tasso sul decennale italiano in calo al 3,53% dal 3,60% della chiusura di ieri. La discesa del petrolio ha pesato anche sul dollaro, favorendo un recupero delle valute emergenti. L’euro è tornato a scambiare sopra quota 1,16 contro il biglietto verde.
Dati macro da segnalare: mercoledì è attesa l’inflazione di febbraio, mentre venerdì arriveranno l’indice delle spese per consumi personali (Pce) e i dati Jolts sulle offerte di lavoro.