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Allerta meteo: il maltempo colpisce il Nord Italia con valanghe, frane e smottamenti. Rischio esondazioni per il Po

Valle d’Aosta e Liguria le regioni più colpite. Morto un ragazzo in Alto Adige. In Piemonte rischio idrogeologico, sotto osservazione il Po. Allerta gialla in Campania. Dopo un inverno mite, in dieci giorni pioggia come in due mesi

Allerta meteo: il maltempo colpisce il Nord Italia con valanghe, frane e smottamenti. Rischio esondazioni per il Po

Dopo temperature miti ecco il colpo di coda dell’inverno che ha portato con sé condizioni meteorologiche avverse in diverse regioni d’Italia, causando una serie di problemi tra cui valanghe, frane e allagamenti. Il maltempo ha colpito tutta Italia ma principalmente le regioni settentrionali, in particolare Valle d’Aosta, Liguria e Piemonte generando danni significativi e isolamento in diverse comunità. Allerta per la piena del Po a Torino e in Emilia Romagna. Un ragazzo di 16 anni è morto tragicamente sotto una valanga durante un’escursione fuoripista a Plan, in Val Passiria, nell’Alto Adige.

La pioggia persistente degli ultimi dieci giorni ha portato in Italia una quantità di precipitazioni che di solito si verificano nel corso di due mesi. Nel Nord del paese, si sono registrati accumuli fino a 500/600mm, mentre al Centro e in alcune aree del Sud si sono raggiunti i 250/300mm.

Valle d’Aosta: comunità isolate e pericolo valanghe

Nella Valle d’Aosta, le valanghe hanno provocato l’isolamento di numerose località. Fino alla mezzanotte di oggi, è attiva un‘allerta arancione per il rischio valanghe nella Valle del Lys, Valle d’Aosta. Più di 6.000 persone sono isolate a causa di una valanga che ha bloccato una galleria e diverse strade regionali nei comuni di Gressoney La Trinité, Gressoney Saint Jean e Gaby. Nelle zone colpite, l’accumulo di neve ha superato il metro. L’allerta per il rischio di ulteriori valanghe è molto elevata, specialmente considerando il previsto aumento delle temperature nella giornata odierna.

“Ha appena smesso di nevicare. Abbiamo circa un metro, un metro e 20 al suolo. Sulla possibile riapertura della SR44 per interrompere l’isolamento non c’è certezza dei tempi” ha commentato il sindaco della città, Alessandro Girod. “Abbiamo 2.500-3.000 persone. I residenti sono 300, la parte restante è formata da turisti. Circa 200-250 oggi sono rimasti bloccati e hanno trovato sistemazione negli alberghi. Al momento la corrente c’è, viveri ne abbiamo, il negozio del paese riesce a erogare il servizio, abbiamo il gasolio, in questo momento siamo autosufficienti”.

“I mezzi stanno iniziando a lavorare per lo sgombero neve. Io spero che nel pomeriggio si possa tornare alla normalità” ha proseguito Girod.

Problemi analoghi a Cogne. “La notte è stata tranquilla. Abbiamo avuto dei problemi di energia elettrica, in alcune zone si sono verificati dei black-out che verranno risolti”, spiega il sindaco, Franco Allera. “Aspettiamo – aggiunge – che il cielo si apra e che venga fatto il sorvolo in elicottero per renderci conto della situazione, poi la commissione locale valanghe si riunirà di nuovo e valuterà se ci sono le condizioni per la riapertura”. Isolata per il pericolo di caduta piante la Valgrisenche (che conta circa 200 residenti) e chiusa per pericolo valanghe la parte alta della Valsavarenche.

Nella notte, una valanga ha colpito la strada regionale nella valle di Rhêmes, Valle d’Aosta, isolando il comune di Rhêmes-Notre-Dame, che conta circa 80 residenti oltre ai turisti. La sindaca di Rhêmes-Saint-Georges, Nella Therisod, ha confermato che non ci sono segnalazioni di danni a persone o cose. La frana è avvenuta nella frazione Mélignon e la strada è stata chiusa nella frazione Frassiney. Attualmente, i tecnici stanno conducendo un sopralluogo per valutare la riapertura in sicurezza.

Piemonte: rischio idrogeologico e inondazioni

Nel Piemonte, le forti piogge hanno aumentato il rischio idrogeologico e causato allagamenti. Oggi il maltempo sembra dare una tregua ma la situazione rimane preoccupante in particolare nell’Alessandrino, dove l’allerta idrogeologica è stata innalzata al livello rosso, il più alto. A Torino, i Murazzi del Po sono allagati e chiusi dalla mezzanotte, in attesa dell’arrivo della piena a seguito dell’ingrossamento degli affluenti causato dalle precipitazioni. Il livello del fiume Po è aumentato di due metri nelle ultime 24 ore presso l’idrometro di Crescentino Po, situato nel Torinese.

L’allerta arancione è estesa nell’area Torinese, nel Cuneese e in alcuni centri dell’Astigiano e dell’Alessandrino. In montagna, gli accumuli di neve sono consistenti, con il rischio valanghe classificato come forte. Ci sono quasi due metri di neve a Sestriere (Torino), un metro e mezzo a Bardonecchia (Torino). Nel Tortonese nella notte una frana è caduta sulla provinciale 104 a Volpedo. Nelle ultime 24 ore sono caduti 142 millimetri di pioggia a Luserna San Giovanni e 133 a Talucco, nel Pinerolese; 129 millimetri a Barge (Cuneo), 82 nel centro di Torino.

Nelle ultime 24 ore, segnalati danni significativi anche nel Vercellese, in particolare in Valsesia, dove sono stati necessari numerosi interventi di soccorso da parte dei Vigili del Fuoco e dei volontari a causa di danni d’acqua, alberi caduti e dissesti stradali.

Liguria: frane e smottamenti alle Cinque Terre

Anche la Liguria ha subito danni a causa del maltempo, con smottamenti e piccole frane che hanno causato interruzioni della viabilità. A Genova, uno smottamento ha bloccato una strada a Borzoli, mentre altre frane hanno interessato diverse arterie stradali, tra cui la provinciale della Val Graveglia e la provinciale 453 a Villanova d’Albenga.

Due frane hanno causato interruzioni nella viabilità provinciale delle Cinque Terre. Durante la notte, uno smottamento ha interessato la strada provinciale 43 tra Levanto e Monterosso, bloccando la circolazione tra le località di Legnaro e Chiesa Nuova. La Provincia della Spezia ha segnalato anche la chiusura della SP30 di Corniglia a causa della caduta di massi che hanno danneggiato le reti di protezione. Tecnici sono sul posto per valutare la situazione, che rimane in corso. In Val di Vara, la SP20 verso Madrignano rimane chiusa a causa di un cedimento di vaste proporzioni avvenuto nei giorni scorsi

Campania: allerta gialla per maltempo

Allerta meteo in Campania: la Protezione Civile regionale ha emesso un avviso di allerta gialla di 24 ore per “precipitazioni locali, anche a carattere di rovescio o isolato temporale, puntualmente di moderata intensità” su tutte le otto zone meteorologiche della regione. Temporali previsti fino alle 20 di lunedì 4 marzo. Con il calo drastico delle temperature è tornata la neve sul Vesuvio.

La neve ha imbiancato anche il Gennargentu, nella regione del Nuorese, in Sardegna. Fonni, Desulo e Tonara, i centri più alti della zona, sono stati i più colpiti dall’ondata di maltempo.

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