Inizio di settimana contrastato per le Borse occidentali, come avviene ormai da alcune sedute. Tra i driver compare oggi anche la politica: all’indomani della vittoria di Flavio Bolsonaro nel primo turno delle presidenziali brasiliane (il ballottaggio sarà il 25 ottobre), l’indice Bovespa di San Paolo festeggia guadagnando oltre l’8%, con le banche grandi protagoniste. A trainare il listino Itaú, Bradesco e Banco do Brasil, che hanno registrato impennate comprese tra l’8% e l’11%. La politica incide anche sui mercati europei: l’indice Ibex di Madrid accoglie positivamente la crisi di governo e le elezioni anticipate indette dal premier dimissionario Pedro Sanchez per il 29 novembre, chiudendo col +1,12%.
A due velocità l’Europa: male Parigi, bene Milano e Madrid
Per il resto, l’Europa viaggia in ordine sparso. Londra +0,34%, Francoforte +0,1%. Perdite pesanti per Parigi -0,8%, dove continua a soffrire il lusso, anche se oggi c’è da segnalare soprattutto il tonfo di Schneider Electric -10%. Decisamente meglio fa Milano che guadagna lo 0,66% riavvicinando i 51.000 punti. A Piazza Affari diversi comparti registrano rialzi molto significativi: Tenaris +5,25%, Fincantieri +4,66%, Amplifon +4,6%, Unipol +4%, Saipem +3%, Technoprobe +2,2%. Tra le banche la migliore è Bper +2,3% mentre Mediobanca cede più del 5%. Unicredit +1,2%, Intesa Sanpaolo +1,55%. Fuori dal paniere principale reagisce Banca Ifis che si riporta sugli 11 euro per azione col +2,33%, sull’eventualità di un’azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori di illimity Bank.
Cambio euro-dollaro al minimo da un anno e mezzo, petrolio in calo
Tornano sotto pressione i titoli di Stato: oggi il rendimento del T-Bond decennale statunitense tocca di nuovo il 5,3% e anche lo spread Btp Bund aumenta leggermente, proiettandosi verso i 120 punti base. Il rendimento del nostro Btp decennale di riferimento rimane superiore al 4,6%. La crisi politica spagnola fa salire lo spread Bono-Bund a 65 punti base, mentre rifiata l’Oat francese, sotto i 140 punti nel differenziale col titolo di Stato tedesco. Oltre che i bond, gli investitori hanno preso di mira anche l’euro e infatti continua a rafforzarsi il dollaro: oggi il cambio è sull’1,121, il minimo dalla primavera del 2025. Sempre sul fronte valutario, tendenza rialzista per il Bitcoin, che oggi scambia sugli 86.000 dollari.
Per quanto riguarda invece le materie prime, seduta negativa per le quotazioni del petrolio: il Brent a Londra perde mezzo punto percentuale ma difende quota 100 dollari al barile, il Wti Crude Oil a New York vale 90 dollari al barile. Il motivo è nella mossa di Saudi Aramco, che ha tagliato il prezzo di vendita di novembre dell’Arab Light agli acquirenti asiatici a 5 dollari al barile al di sotto del benchmark regionale, uno sconto maggiore rispetto ai 2 dollari offerti per ottobre. Questa mossa favorisce una maggiore concorrenza per le quote di mercato, così come l’ultimo rilascio di scorte di emergenza da parte del G7. Si svaluta anche il gas naturale europeo, che vale 73 euro per megawattora. Poco significativi oro e argento: il primo staziona sempre intorno ai 4.140 dollari all’oncia, il secondo tenta un rimbalzo portandosi sopra i 61 dollari all’oncia.
Bene i titoli tech del Nasdaq: ecco perché SpaceX oggi vola
Oltreoceano Wall Street è contrastata: il Dow Jones apre debole mentre decisamente meglio procede il Nasdaq, con i titoli tecnologici che fanno guadagnare all’indice composito circa lo 0,8%. Tra le big tech tradizionali da segnalare il +2% di Microsoft, Meta e Tesla, mentre i titoli più scambiati sono SpaceX +5%, Nvidia +1,2%, Micron -1%. A far volare la società di Musk sono diversi fattori: Morgan Stanley ha ribadito Overweight e target 300 dollari, sostenendo che SpaceX è relativamente conveniente rispetto ai grandi titoli AI se si considera la crescita prevista; il fondatore ha annunciato il cambio di nome dell’unità AI in “SpaceXSI” (Superintelligence), rafforzando la narrativa che SpaceX non sia più soltanto un’azienda aerospaziale ma anche una società AI/infrastruttura; e non da ultimo il mercato continua a premiare la crescita del business Starlink e il potenziale dell’infrastruttura AI spaziale
