Bending Spoons ha raggiunto un accordo definitivo per acquisire Airtable, piattaforma digitale dedicata all’organizzazione dei dati e alla gestione dei flussi di lavoro aziendali. La transazione sarà realizzata interamente in denaro e attribuisce alla società statunitense un enterprise value di 1,285 miliardi di dollari. Considerando anche la liquidità netta attualmente disponibile nelle casse di Airtable, l’operazione implica un equity value di circa 2,25 miliardi di dollari. L’intesa prevede il passaggio a Bending Spoons del 100% delle azioni emesse e in circolazione della società.
L’accordo è stato approvato all’unanimità dai consigli di amministrazione delle due aziende. Il perfezionamento è atteso entro la fine dell’anno, subordinatamente all’ottenimento delle autorizzazioni regolamentari e al rispetto delle consuete condizioni previste per la chiusura. Fino a quel momento, Bending Spoons e Airtable continueranno a operare in modo indipendente. È la prima operazione di Bending Spoons dopo la sua quotazione al Nasdaq avvenuta a luglio.
Cos’è Airtable
Fondata nel 2013, Airtable combina la struttura intuitiva di un foglio di calcolo con le funzionalità di un database, permettendo alle imprese di creare applicazioni e processi personalizzati senza dover necessariamente ricorrere alla scrittura di codice. La piattaforma è oggi utilizzata da oltre 500 mila organizzazioni, tra cui l’80% delle aziende presenti nella classifica Fortune 100. A giugno 2026 il fatturato ricorrente annuo ha raggiunto circa 480 milioni di dollari, con una crescita superiore al 20%.
“Airtable è un brand pionieristico che sta cambiando il modo in cui i team organizzano i dati e gestiscono processi lavorativi fondamentali”, ha dichiarato Luca Ferrari, amministratore delegato e co-fondatore di Bending Spoons. Secondo Ferrari, l’ingresso nel gruppo dovrebbe imprimere un’ulteriore accelerazione allo sviluppo del prodotto e ampliare le possibilità offerte ai clienti di ogni dimensione.
Bending Spoons intende investire nella società nel lungo periodo, facendo leva sulla capacità di Airtable di riunire persone, dati e flussi di lavoro all’interno di un unico ambiente flessibile.
Airtable e il futuro dell’intelligenza artificiale
Per Airtable, l’accordo rappresenta anche una nuova fase nel percorso verso una piattaforma sempre più orientata all’intelligenza artificiale. “Quando abbiamo fondato Airtable nel 2013, avevamo l’obiettivo di condividere la magia di creare software con più persone, mettendo la capacità di sviluppare app alla portata di chiunque, a prescindere dalle competenze tecniche”, ha spiegato il co-fondatore e amministratore delegato Howie Liu.
La partnership con Bending Spoons, ha aggiunto Liu, garantirà alla società risorse e sostegno di lungo periodo per sviluppare “la piattaforma AI-native del futuro”. L’obiettivo è trasformare l’intelligenza artificiale in uno strumento concreto per automatizzare processi complessi e migliorare la gestione delle attività aziendali.
Per Bending Spoons il primo affondo dopo la quotazione al Nasdaq
L’acquisizione di Airtable è la prima annunciata da Bending Spoons dopo la quotazione al Nasdaq del 1° luglio 2026. L’operazione conferma la strategia di crescita per acquisizioni perseguita dal gruppo, basata sull’ingresso in società digitali già affermate e sul successivo rilancio attraverso interventi tecnologici, organizzativi e commerciali.
Airtable si aggiungerà a un portafoglio che comprende, tra gli altri, Aol, Brightcove, Eventbrite, Evernote, komoot, Remini, StreamYard, Vimeo e WeTransfer. Nel corso del 2026 Bending Spoons aveva già acquisito Aol a gennaio ed Eventbrite a marzo. A marzo il gruppo dichiarava oltre 500 milioni di utenti attivi mensili e più di 9 milioni di clienti paganti ogni mese. Con Airtable, Bending Spoons rafforza ora la presenza nel mercato dei software aziendali e delle piattaforme per la produttività, mettendo l’intelligenza artificiale al centro della prossima fase di espansione.
