Il Gruppo Fs conferma il forte impegno sul fronte degli investimenti e chiude il primo semestre 2026 con ricavi operativi in crescita, sostenuti soprattutto dallo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie e stradali. Resta però sotto pressione la redditività, con il risultato netto che si mantiene negativo per effetto dell’aumento dei costi operativi e del maggiore peso di ammortamenti e svalutazioni.
È quanto emerge dalla Relazione finanziaria semestrale consolidata approvata dal Consiglio di amministrazione del Gruppo Fs, presieduto da Tommaso Tanzilli.
Fs, conti semestrali in chiaroscuro: ricavi in crescita, perdita da 200 milioni
Nei primi sei mesi dell’anno il Gruppo Fs ha registrato ricavi operativi complessivi pari a 8,9 miliardi di euro, in aumento di 678 milioni rispetto al primo semestre 2025 (+8%). La crescita è stata sostenuta principalmente dai maggiori ricavi legati ai servizi di infrastruttura ferroviaria e stradale, aumentati di 214 milioni di euro, e dagli altri ricavi operativi, cresciuti di 489 milioni. In lieve calo, invece, i ricavi da trasporto, diminuiti di 25 milioni di euro.
Nonostante il miglioramento del fatturato, il semestre si chiude con un risultato netto negativo per 200 milioni di euro, in peggioramento di 111 milioni rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Sul risultato hanno inciso la riduzione dell’Ebitda, sceso a 905 milioni di euro rispetto ai 991 milioni del primo semestre 2025, e l’aumento di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni, cresciuti di 49 milioni di euro. La pressione sulla redditività emerge anche dall’andamento dell’Ebit, che si attesta a -58 milioni di euro, contro i 77 milioni positivi registrati un anno prima. Il contributo favorevole della gestione finanziaria e fiscale ha attenuato solo in parte gli effetti negativi.
A pesare sui margini è soprattutto la crescita dei costi operativi, saliti a circa 8 miliardi di euro, con un incremento di 764 milioni rispetto al primo semestre 2025. L’aumento riflette principalmente i maggiori costi del personale e le spese variabili legate all’offerta dei servizi di trasporto, alle attività di manutenzione e alla gestione delle infrastrutture.
In questo scenario resta centrale il piano di sviluppo del gruppo. Nel primo semestre 2026 le Ferrovie Italiane ha realizzato 10,2 miliardi di euro di investimenti tecnici, in crescita del 21% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le risorse sono state destinate al potenziamento delle infrastrutture e al miglioramento dei servizi, confermando il ruolo strategico di Fs nei programmi di modernizzazione della mobilità nazionale.
La posizione finanziaria netta sale a 15,6 miliardi di euro, in aumento di circa 2,8 miliardi rispetto ai 12,8 miliardi di fine 2025, principalmente per effetto dell’accelerazione degli investimenti infrastrutturali.
