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Borsa oggi 19 marzo: l’Europa resta in profondo rosso dopo i tassi Bce. Corrono petrolio e gas, a Milano brilla Eni – DIRETTA

La Bce mantiene i tassi invariati, mentre la BoE conferma il costo del denaro al 3,75% con voto unanime. Tonfo di Inwit a Milano dopo l’accordo tra Tim e Fastweb – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 19 marzo: l’Europa resta in profondo rosso dopo i tassi Bce. Corrono petrolio e gas, a Milano brilla Eni – DIRETTA

Le Borse europee chiudono in netto calo, fiaccate dalla nuova escalation in Medio Oriente dove attacchi a infrastrutture energetiche in Iran, Qatar e Arabia Saudita hanno riacceso i timori di una crisi globale delle forniture energetiche. Il conflitto ha spinto il petrolio verso rialzi significativi: il Brent si attesta intorno a 115 dollari al barile, il Wti a 97 dollari, mentre il gas naturale corre verso i 70 euro al megawattora. La tensione geopolitica si aggiunge alla debolezza di Wall Street, penalizzata dalla decisione della Fed di lasciare invariati i tassi e dalle previsioni sull’inflazione riviste al rialzo, che aumentano l’incertezza sugli scenari economici dei prossimi mesi.

Tassi fermi su tutti i principali fronti: la Bce ha confermato i tassi invariati, mentre restano fermi anche in Svizzera e nel Regno Unito, con la Bank of England al 3,75%.

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A Milano il Ftse Mib perde oltre il 2%, risentendo dell’onda di sfiducia globale. Tra i pochi titoli a salvarsi, Eni resiste grazie alla spinta del petrolio e alla presentazione del suo piano industriale al 2029, mentre Iveco tiene grazie a una cedola superiore alle attese. Gli altri comparti faticano a limitare le perdite: Inwit soffre per la joint venture tra Telecom Italia e Fastweb+Vodafone per 6.000 nuove torri, che secondo gli analisti potrebbe ridurre la sua quota di mercato. Anche lo spread tra Btp e Bund riflette il clima di incertezza: il differenziale a 10 anni sale a 86 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,86%. Male tutte le piazze europee con Francoforte maglia nera.

La tensione si riflette anche sui mercati asiatici: il Nikkei chiude in calo del 3,38%, penalizzato dal rialzo dei prezzi del petrolio e dai titoli tecnologici. La Banca del Giappone ha confermato il tasso allo 0,75%, avvertendo però che l’inflazione potrebbe accelerare a causa dei costi energetici, mentre i dati industriali mostrano una contrazione negli ordini di macchinari e nel manifatturiero, bilanciata da un leggero aumento della produzione industriale.

Sul fronte dei metalli preziosi, l’oro perde terreno penalizzato dalle attese di nuovi rialzi dei tassi, riducendo il guadagno da inizio anno al +10%, mentre l’argento resta quasi in pari. L’euro/dollaro resta stabile intorno a 1,14 e il Bitcoin scende verso i 70 mila dollari.

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