Le Borse europee chiudono contrastate la prima seduta della settimana, dopo il rally di venerdì innescato dallo stop della Corte Suprema americana a gran parte dei dazi imposti dall’amministrazione Trump. L’attenzione degli investitori resta però concentrata sulle nuove tariffe “ponte” al 15% annunciate dalla Casa Bianca, che riaccendono l’incertezza sul commercio globale.
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In Asia scambi ridotti per le festività del Capodanno lunare: Tokyo e le principali piazze cinesi sono chiuse, mentre Hong Kong avanza di oltre il 2% trainata dai tecnologici. La Corea del Sud si muove poco sopra la parità (+0,5%), mentre Sydney arretra di circa mezzo punto percentuale. Il quadro resta quindi disomogeneo, con gli operatori che valutano l’impatto delle nuove misure tariffarie.
In questo contesto le piazze europee restano prudenti. Francoforte chiude in ribasso dell’1%, Parigi e Londra si muovono in territorio leggermente negativo, mentre Milano è positiva spinta soprattutto dal nuovo piano di Enel. Bene Madrid miglior piazza di giornata. Non si registrano quindi vendite indiscriminate, ma il clima resta prudente, con Wall Street che in calo mentre l’oro torna ai massimi delle ultime settimane.
A Piazza Affari l’attenzione è concentrata su Enel, che ha presentato il piano 2026-2028 da 53 miliardi di investimenti, con crescita attesa dell’utile per azione e del dividendo intorno al 6% annuo composto. Il gruppo ha inoltre avviato un nuovo programma di buyback fino a 1 miliardo e autorizzato emissioni obbligazionarie e rifinanziamenti bancari per 12 miliardi. Osservati speciali anche Banco Bpm, dopo l’ok dell’assemblea straordinaria al nuovo statuto, e Tim dopo la chiusura del procedimento Antitrust sull’accordo con FiberCop.
Sul fronte valutario e delle materie prime, l’euro si rafforza sopra quota 1,18 contro il dollaro, beneficiando di un biglietto verde più debole dopo le tensioni commerciali. L’oro consolida i recenti rialzi e sale oltre i 5.200 dollari l’oncia. In calo invece il petrolio: il Brent scivola poco sotto i 71 dollari al barile e il Wti si porta in area 65-66 dollari, mentre il gas naturale ad Amsterdam perde circa il 3-4% in avvio e si attesta attorno ai 30,8 euro al Megawattora. Crolla ancora il Bitcoin. Nella notte la criptovaluta principale è arrivata a perdere circa il 5%, scendendo sotto la soglia dei 65.000 dollari, per poi ridurre parzialmente i cali. Dall’inizio dell’anno la criptovaluta cede oltre il 25% e risulta in flessione di quasi il 50% rispetto ai massimi dell’autunno scorso.
Lo spread Btp-Bund resta stabile in area 60 punti base alla vigilia delle aste di fine mese del Tesoro.