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Borsa oggi 21 gennaio: Europa in tensione per Trump a Davos, oro inarrestabile. Milano in rosso con banche e Fincantieri – DIRETTA

Trump a Davos esclude l’uso della forza sulla Groenlandia e parla di negoziati immediati. Mercati più distesi: Wall Street in rialzo, oro sopra 4.800 dollari, petrolio e gas in calo – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 21 gennaio: Europa in tensione per Trump a Davos, oro inarrestabile. Milano in rosso con banche e Fincantieri – DIRETTA

Le Borse europee riducono parzialmente le perdite nel pomeriggio, dopo l’intervento di Donald Trump a Davos e in scia all’avvio positivo di Wall Street, che prova a recuperare dopo il pesante sell-off della vigilia. Il clima resta però fragile, con la minaccia di nuovi dazi legati alla Groenlandia che continua ad alimentare l’incertezza nei rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Dal palco di Davos, Trump ha ribadito la richiesta di “negoziati immediati” per l’acquisizione della Groenlandia, escludendo tuttavia il ricorso alla forza militare. Secondo il presidente Usa, “solo gli Stati Uniti possono garantire la sicurezza dell’isola”, una posizione che ha contribuito a smorzare le tensioni più acute senza però dissipare i timori di un nuovo fronte di scontro commerciale.

In questo clima, gli investitori si rifugiano nei beni sicuri: l’oro accelera oltre i 4.800 dollari l’oncia e l’argento prova a seguirlo oltre i 95 dollari prima di ripiegare. Il metallo giallo trova ulteriore supporto anche dall’acquisto di 150 tonnellate di oro da parte della Banca centrale polacca, che porta il Paese tra i primi dieci al mondo per riserve auree.

A confermare la cautela dei mercati sono anche le parole del governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, che a margine di un evento Abi ha sottolineato come “sia difficile valutare i mercati di fronte alle turbolenze politiche”, perché “gli annunci politici determinano scelte di investimento repentine”. Panetta ha però sottolineato che, nonostante le tensioni, “la congiuntura mondiale tiene”.

Il quadro di incertezza si riflette anche in Asia: Tokyo chiude in calo (Nikkei -0,41%, Topix -0,99%) con il settore finanziario sotto pressione, mentre i mercati cinesi mostrano maggiore resilienza (Shanghai +1%, Shenzhen +0,68%).

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A Piazza Affari, il focus è sulle banche: Banco Bpm arretra dopo la convocazione dell’assemblea del 23 febbraio per le modifiche statutarie legate alla Legge Capitali, che prevedono il raddoppio dei seggi riservati alle minoranze: secondo indiscrezioni, Crédit Agricole potrebbe presentare una lista alternativa. Pioggia di vendite per Popolare di Sondrio, Bper e Monte dei Paschi, quest’ultima in vista degli incontri pre-assembleari per il rinnovo del board.

In contrapposizione, Diasorin guadagna terreno grazie alle voci di Bloomberg su Qiagen, che starebbe valutando diverse opzioni strategiche, inclusa una possibile vendita, dopo il forte balzo del titolo a Wall Street. Tra i titoli in evidenza anche Tenaris, Amplifon e Campari. Debole invece Moncler, che sconta la notizia della nomina del nuovo amministratore delegato Bartolomeo Rongone dal 1° aprile, con Remo Ruffini che assumerà il ruolo di presidente esecutivo.

Fuori dal Ftse Mib, in evidenza Erg, sostenuta dal rafforzamento nel Regno Unito e dall’uscita dalla Svezia, e Ferretti, favorita dall’ingresso nel capitale dell’imprenditore kuwaitiano Al-Kharafi al 3%. Spiccano anche Maire, grazie all’accordo della controllata Tecnimont nel settore Gnl negli Stati Uniti, e Webuild, che beneficia di nuovi contratti in Florida per 547 milioni di euro.

Sul mercato dei cambi il dollaro resta debole a 1,1780 contro euro, mentre petrolio e gas scendono: Brent a 64,27 dollari, Wti a 59,85 e gas in calo del 5% a 43,1 euro al megawattora.

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