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Borsa oggi 19 gennaio: Europa in rosso con i dazi Usa sulla Groenlandia, nuovi record per oro e argento – DIRETTA

Borse europee in forte calo per le tensioni Usa-Ue sulla Groenlandia. A Milano pesa anche lo stacco dei dividendi di Enel e Snam, in controtendenza la difesa con Leonardo – Segui la DIRETTA • MERCATI Perché oro e argento sono alle stelle di Gabriella Bruschi

Borsa oggi 19 gennaio: Europa in rosso con i dazi Usa sulla Groenlandia, nuovi record per oro e argento – DIRETTA

Avvio di settimana in forte tensione per i mercati europei, travolti dal ritorno dello spettro della guerra commerciale tra Stati Uniti e Unione europea. A innescare le vendite è stata la nuova presa di posizione del presidente americano Donald Trump, che ha annunciato dazi del 10% dal 1° febbraio, destinati a salire al 25% dal 1° giugno, sulle importazioni da diversi Paesi europei coinvolti nel dossier Groenlandia. Bruxelles valuta la risposta. L’Ue sta considerando contromisure fino a 93 miliardi di euro, mentre il tema è destinato a diventare centrale nei lavori del Forum di Davos.

Mosse che riaccendono l’incertezza geopolitica e spingono gli investitori ad alleggerire l’esposizione sugli asset più rischiosi, in una seduta priva del riferimento di Wall Street, chiusa per il Martin Luther King Day.

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I listini del Vecchio Continente si muovono tutti in netto calo. Parigi cede l’1,5%, Francoforte l’1,2%, Amsterdam l’1,4%, Madrid oltre l’1%, mentre Londra limita le perdite a circa. Maglia nera per Piazza Affari, appesantita anche da fattori tecnici legati allo stacco dei dividendi di Enel e Snam.

A Milano il Ftse Mib si muovo cercando almeno di mantenere la soglia dei 45mila punti. Sotto pressione soprattutto auto, lusso e banche, i comparti più sensibili a un possibile irrigidimento delle barriere commerciali. Soffrono Stellantis, Ferrari, Moncler, Brunello Cucinelli e Ferragamo, mentre il settore finanziario resta in rosso con il venir meno delle recenti speculazioni di risiko. Maglia nera del listino è STMicroelectronics.

Con le tensioni geopolitiche torna invece l’interesse per la difesa: Leonardo si muove in controtendenza, sostenuta dalle prospettive legate alle commesse militari e alla strategia statunitense. Bene anche Ferretti, dopo l’annuncio dell’opa parziale di Kkcg Maritime.

Il clima di avversione al rischio favorisce i beni rifugio. L’oro aggiorna nuovi massimi storici, salendo sopra 4.670 dollari l’oncia, mentre l’argento corre oltre 94 dollari, confermandosi tra i protagonisti di questo inizio 2026. Più deboli le materie prime energetiche: il petrolio arretra sotto i 59 dollari al barile e il gas corregge dopo il rally della scorsa settimana.

Sul fronte valutario il dollaro si indebolisce, con l’euro in area 1,16 e lo yen in rafforzamento, segnale di una crescente ricerca di sicurezza da parte degli investitori. Lo spread BTp-Bund si allarga leggermente verso 64 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano scende in area 3,45%.

Seduta negativa anche in Asia. Tokyo ha chiuso a -0,65%, frenata dalle incertezze politiche interne in vista di un possibile annuncio di elezioni anticipate. Deboli anche Hong Kong (-1%), Cina (-0,8%) e India (-0,3%), mentre il quadro macro cinese resta contrastato, con produzione industriale in accelerazione ma consumi ancora deboli.

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