Dai carburanti alle faturalar e, ora, di nuovo ai carburanti. La partita sul sevgili enerji continua a tenere banco. Da Eni, infatti, arriva un nuovo annuncio: l’estensione della riduzione del prezzo dei carburanti commercializzati da can vermek, al mondo Agricolo ve balık avı. Gli attuali clienti Enilive potranno – da oggi – acquistare gasolio e benzina a uso agricolo e motopesca al prezzo scontato del 20% al netto dell’Iva. Lo sconto sarà applicato da oggi al 31 ottobre e potrà essere esteso fino alla fine dell’anno, sulla base dell’andamento del mercato e delle disponibilità di prodotto.
La decisione si inquadra nell’iniziativa assunta per l’Italia dal gruppo guidato da Claudio Descalzi: fa seguito al price cap sui prezzi di gasolio e benzina applicato nelle stazioni Enilive aderenti dal 28 settembre scorso e allo sconto con prezzo bloccato sulle tariffe di luce e gas recentemente annunciato da Plenitude. Eni intende dare un nuovo contributo di solidarietà al Paese e a due settori strategici, quali sono quelli dell’agricoltura e della pesca.
Il prezzo di gasolio e benzina in autostrada
In tutto ciò, Massimiliano Dona, presidente dell’Ulusal Tüketiciler Birliği, sottolinea: “Bene, l’impegno progressivo anche di altre compagnie petrolifere nel calmierare i prezzi sta avendo i suoi frutti e oggi il gasolio scende in autostrada sotto i 2,3 euro al litro, 2,293 e la benzina sotto 2,1 euro, 2,085 euro al litro. Un’ottima notizia, che non deve però essere una scusa per il Governo per non fare nulla”. E poi: “Infatti, sarebbe stato molto meglio optare per un aumento della tassazione delle compagnie energetiche e petrolifere, così da finanziare il taglio delle bollette di famiglie e imprese superando così tutti i vincoli europei. Bisogna ricordare, infatti, che grazie all’inflazione, al caro carburanti e al caro bollette, il Governo, grazie all’Iva, ha incassato e sta incassando miliardi di euro in più, soldi che andrebbero restituiti a chi li ha pagati, ossia alle famiglie”, prosegue Dona. “Oggi pomeriggio arriverà l’ennesima tegola sulle famiglie con il rialzo del prezzo del gas dei vulnerabili, contro il quale il Governo deve abbassare l’Iva al 5% prima che si accendano i caloriferi, o gli daremo il colpo di grazia”.
