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Tamponi gratis: Grillo con la destra ma il Fronte del porto è No Green Pass

Si allarga la protesta in vista del Green Pass Day di venerdì 15 ottobre – A sorpresa Beppe Grillo si è unito a Salvini e Meloni nell’invocare la gratuità dei tamponi (a spese dello Stato) per chi non si è vaccinato – Ma i portuali di Trieste alzano il tiro e rifiutano anche la gratuità dei tamponi, eccezionalmente promessa dal Viminale, e reclamano l’abolizione completa dell’obbligo del certificato vaccinale – Sul piede di guerra anche i camionisti: il 30% non ha il Green Pass

Tamponi gratis: Grillo con la destra ma il Fronte del porto è No Green Pass

Tamponi gratis o No Green Pass: è su questa doppia direttrice che, dopo gli scontri di sabato a Roma e a Milano e l’attacco squadrista alla Cgil. si allarga la protesta in vista del Green Pass Day di venerdì 15 ottobre quando diventerà obbligatorio il certificato vaccinale. Con due novità.

La prima novità riguarda l’intervento a sorpresa del fondatore dei Cinque Stelle, Beppe Grillo, a favore dei tamponi gratis, cioè pagati da tutti contribuenti, come chiedono da giorni i leader della destra, Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Ipotesi alla quale si oppongono le forze che sostengono il Governo Draghi che considerano una beffa il fatto che la riluttanza alla vaccinazione anti-Covid, una vera arma per uscire dalla pandemia, debba essere pagata da tutti, compreso chi si è regolarmente vaccinato. Ma la strumentalità politica del trio Grillo-Meloni-Salvini è fin troppo evidente perchè richieda altre considerazioni.



La seconda novità è che la lotta per i tamponi gratis non sembra in grado di fermare la protesta e l’esempio più eclatante viene da Trieste, dove i portuali sono scesi in lotta e minacciano di bloccare sine die il più importante porto italano se non verrà ritirato l’obbligo di Green Pass approvato a larghissima maggioranza dal Parlamento. Per cercare di placare la protesta dei portuali triestini è sceso in campo anche il Viminale dicendosi disponibile, in via eccezionale e considerando la strategicità di un’infrastruttura come il porto di Trieste, a concedere provvisoriamente la gratuità dei tamponi. Niente da fare. I portuali di Trieste hanno respinto l’offerta del Viminale e minacciato la continuazione della lotta con conseguente blocco del porto finchè non sarà ritirato l’obbligo di Green Pass. Mossa temeraria che rischia di infiammare gli animi in vista dell’appuntamento fatidico di venerdì prossimo, in vista del quale sono sul piede di guerra anche i camionisti che per il 30% non hanno il Green Pass.

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