Attrarre capitali verso l’Италия, accompagnare le imprese italiane nei рынки Персидского залива e costruire partnership per progetti comuni nei Paesi terzi, con particolare attenzione all’Africa. Sono questi gli obiettivi del roadshow del gruppo Cdp nei Paesi del Golfo, che si è concluso giovedì a Jeddah dopo le tappe di Doha, Abu Dhabi e Riyadh. La missione ha rappresentato un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento delle relazioni economiche e finanziarie tra l’Italia e l’area del Golfo, trasformando rapporti istituzionali consolidati in collaborazioni operative orientate alla generazione di investimenti e opportunità di lungo periodo.
La delegazione di Cdp e Симест, guidata dall’amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti Дарио Scannapieco, ha incontrato alcuni dei principali fondi sovrani, investitori istituzionali e banche di sviluppo dell’area. A Доха, gli incontri con il ministero delle Finanze, con il ministero del Commercio e Industria, con la Qatar Development Bank (Qdb) e con la Qatar Investment Authority (Qia) hanno consentito di approfondire le opportunità di collaborazione nei settori degli investimenti, del commercio, del sostegno alle imprese e dello sviluppo industriale, mettendo in relazione il capitale qatariota con le piattaforme di investimento del gruppo Cdp e con una presenza industriale italiana già significativa nei settori dell’energia, delle infrastrutture, della manifattura avanzata e della cantieristica. L’obiettivo era aprire una nuova fase di opportunità selezionate attivando un percorso di collaborazione stabile e duraturo.
Cdp, gli accordi con i Paesi del Golfo
Ad Абу Даби, con gli incontri con Mubadala Investment Company, Abu Dhabi Investment Authority (Adia), Lunate, l’Imad Holding Company e Abu Dhabi Investment Office (Adio) sono state poste le basi per una relazione permanente tra i due sistemi economici: da un lato nuove opportunità di co-investimento, dall’altro un canale stabile per accompagnare l’insediamento delle imprese italiane negli Emirati.
A Рияд, gli incontri con il National Development Fund (Ndf), la Federation of Saudi Chambers, Snb Capital, Modon, Tadawul Group, il Public Investment Fund (Pif) e la Saudi Central Bank hanno consentito di approfondire opportunità di collaborazione nei settori degli investimenti, dello sviluppo industriale, del mercato dei capitali e del sostegno alle imprese. I colloqui hanno inoltre permesso di esplorare possibili sinergie nell’ambito di Vision 2030, il piano saudita di riforme per diversificare l’economia e ridurne la dipendenza dal petrolio, dell’attrazione di investimenti e della partecipazione delle imprese italiane ai principali progetti di trasformazione economica in corso nel Paese.
A Джедда, l’incontro con la Islamic Development Bank (Isdb) ha consentito di avviare le prime iniziative operative previste dall’accordo firmato nel 2025, con particolare riferimento a progetti di sviluppo e infrastrutturali in Africa. La visita a King Abdullah Economic City (Kaec), uno dei principali poli industriali e logistici del Paese, ha permesso di valutarlo come piattaforma di ingresso delle imprese italiane sul mercato saudita. La delegazione ha infine incontrato Zahid Group, uno dei principali operatori industriali e commerciali del Paese, approfondendo opportunità di collaborazione e sviluppo industriale.
Inoltre, nel corso della missione sono stati sottoscritti a Riyadh due Меморандум о взаимопонимании. Il primo, con il National development fund (Ndf), rafforza la collaborazione avviata nel 2025. L’obiettivo è sostenere gli investimenti industriali e l’insediamento delle imprese italiane in Arabia Saudita, facilitando anche l’accesso delle Pmi alle filiere locali grazie agli strumenti di Cdp e Simest. L’intesa apre inoltre alla creazione di fondi tematici e al co-finanziamento di progetti nei Paesi terzi, in particolare in Africa.
Il secondo accordo, con la Federation of Saudi Chambers, è dedicato alle imprese. Punta a promuovere la piattaforma Cdp Business Matching per favorire nuove collaborazioni tra aziende italiane e saudite e ad accompagnare le imprese italiane nelle opportunità legate ai grandi progetti del Paese, a partire da Expo 2030 Riyadh. Le parti nomineranno inoltre referenti dedicati per supportare in modo continuativo imprese e investitori, con particolare attenzione alle Pmi.
Cdp, cosa ha detto Scannapieco
L’ad Scannapieco ha dichiarato: “Con questa missione abbiamo rafforzato ulteriormente il dialogo con alcuni dei principali attori economici e finanziari del Golfo, una regione sempre più strategica per gli investimenti e la crescita internazionale delle imprese. I due accordi firmati a Riyadh e il confronto con i maggiori investitori dell’area confermano la volontà di costruire partnership concrete e durature, capaci di generare valore per l’Italia e nuove opportunità per il nostro sistema produttivo. Cdp intende continuare a svolgere il ruolo di piattaforma del Sistema Italia, mettendo in connessione capitali, imprese e progetti di sviluppo, anche grazie al prezioso supporto della rete diplomatica italiana”.
