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Borsa piatta ma Poste sfonda il tetto di 11 euro

Con Brexit e dazi ancora in forse, i listini europei chiudono una mattinata piatta – Brilla Ferrari, recupera Gedi – Perde quota Buzzi Unicem

Borsa piatta ma Poste sfonda il tetto di 11 euro

Recuperano le Borse europee dai minimi dell’apertura. Francoforte è in rialzo dello 0,2%, piatta Parigi. In lieve ribasso Piazza Affari (-0,09%) e Madrid (-0,10%). Londra segna un rialzo dello 0,3% all’inizio della nuova battaglia campale in Parlamento. Oggi si vota sulla Legge attuativa dell’accordo sulla Brexit, il Withdrawal Agreement Bill (Wab), che permetterà di tornare a votare sull’accordo, dopo che ieri lo speaker della Camera, John Bercow, ha respinto la proposta del governo di tenere un nuovo voto sull’intesa senza alcuna modifica. Boris Johnson potrebbe finalmente vincere ai punti, ma già si profila il rischio di nuovo rinvii. La sterlina recupera posizioni fin alla soglia di 1,30 sul dollaro.

Sui listini europei s’impenna Just Eat (+22%) dopo l’offerta d’acquisto lanciata da Prosus. Frena Reckitt Benckiser (-3%) dopo i conti del trimestre.

Bene Ubs (+1,35%).

Sui mercati prevale un clima di attesa, con gli occhi sempre puntati a dazi e Brexit. Il rendimento del Btp decennale scende a 0,92% da +0,98% di ieri sera, con lo spread di nuovo sotto quota 130 punti base. Fonti vicine al ministero dell’Economia riferiscono che il governo non è preoccupato della lettera inviata dalla Commissione Europea per chiedere chiarimenti all’Italia sulla manovra per il 2020.

I prezzi del petrolio si stanno stabilizzando, influenzati da un lato dalle previsioni ribassiste sull’accumulo delle scorte Usa e dall’altro dai segnali di progresso nei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina. I futures sul Brent guadagnano 27 centesimi, ovvero lo 0,46%, a 59,23 dollari il barile. Eni +1%, Saipem -1%.

Segnano il passo le banche dopo i recenti guadagni.

Mediobanca (+0,3%) ha azzerato le perdite di stamattina. Morgan Stanley ha tagliato la raccomandazione da Overweight a Equal Weight.

Unicredit (-0,8%) cala dopo aver fatto meglio dell’indice nelle ultime sedute. Il Ceo, Jean Pierre Mustier, valuta di trasferire alcuni degli asset più preziosi in Germania per rilanciare le quotazioni del titolo. Mustier presenterà il 3 dicembre, nell’ambito del nuovo piano industriale, uno schema per costituire una nuova sub-holding in Germania che accorpi le operazioni estere. La banca accelera anche sulla pulizia degli attivi e medita il varo di una maxi-cartolarizzazione da oltre 6 miliardi di euro di crediti deteriorati. Mps -2,2%.

Sugli scudi il gestito. Bene Anima Holding (+1%): nei giorni scorsi Berenberg ha avviato la copertura con ‘buy’ e un target a 4,5 euro.

Nuovo record storico per Poste Italiane (+1%): Goldman Sachs ha alzato la raccomandazione da Neutral a Buy, target price 13 euro.

Stm (+1,1%) sostenuta da indicazioni positive di AMS. Salgono anche Infineon e Asml, tra i titoli migliori in Europa.

Piatta Tim (-0,1%) dopo la nomina di Salvatore Rossi, ex direttore di Banca d’Italia, alla presidenza.

Spiccano gli automotive: Brembo +1,5%, Ferrari +1%, Fca -0,5%. Il presidente di Renault non esclude una riapertura delle trattative per una possibile integrazione.

Gedi (+1,71%) recupera parte del ribasso di ieri dopo i risultati.

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