Condividi

Borsa oggi 4 novembre: Europa in rosso, pesano i dubbi sull’IA. A Milano scatta Ferrari e rimbalza Campari – DIRETTA

Milano chiude piatta grazie a Ferrari e Lottomatica. Europa in rosso, negativa anche di Wall Street – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 4 novembre: Europa in rosso, pesano i dubbi sull’IA. A Milano scatta Ferrari e rimbalza Campari – DIRETTA

Ogni giorno viene annunciato un accordo miliardario. Ogni giorno si assiste al rally o al crollo di una delle big tech a stelle strisce. Ieri ad esempio è toccato a Palantir, scesa di oltre il 4% nell’after hours e in calo anche nella seduta odierna. La società ha pubblicato dei buoni conti, ma non ha fornito indicazioni convincenti sul prossimo futuro, scatenando un vero well-off. Il paradosso è che più si va avanti con le trimestrali e con gli annunci miliardari dell’Hi-tech, più il mercato si interroga su “quanto ancora possa durare”, su quanto siano realmente solide le basi su cui si imperniano i record dell’IA. 

Sul fronte macro, mentre prosegue lo shutdown del governo statunitense, giunto ormai a 34 giorni, gli investitori spostano l’attenzione sui commenti dei funzionari della Fed, in vista delle prossime mosse della banca centrale Usa in materia di tassi. Secondo il Cme, i futures sui Fed-fund quotano il 65% di probabilità di un terzo taglio, in calo rispetto al 94% di una settimana fa.

Il risultato è che le Borse europee decidono di prendersi una pausa di riflessione. Si salva solo Milano grazie a Lottomatica e Ferrari. Le vendite non risparmiano nessuna piazza: la peggiore è Francoforte, seguita a ruota da Madrid e Parigi. Giù anche Amsterdam, mentre Londra limita i danni. Viaggia in calo anche la Borsa Usa, con il Nasdaq che registra la performance peggiore zavorrata Palantir e dalle indiscrezioni su un possibile aumento dell’indebitamento di Alphabet (in calo) per una possibile emissione da 22 miliardi di dollari.

LEGGI ANCHE Borse oggi dominate dall’Orso in cerca di realizzi dopo i massimi di G. Bruschi

Milano limita invece i danni grazie allo scatto i Ferrari, dopo i conti che hanno battuto le attese degli analisti. Sull’azionario milanese rimbalza Campari dopo le vendite della vigilia dovute alle vicende giudiziaria della holding Lagfin. Sopra la parità anche Lottomatica, che stamattina ha pubblicato i risultati dei nove mesi, e le utility.

La peggiore è Buzzi, seguita da Prymian e Stellantis: in Italia, secondo il ministero dei Trasporti, le immatricolazioni di auto nuove nel mese di ottobre sono state pari a 125.826, in calo dello 0,57% rispetto all’ottobre del 2024. In controtendenza il gruppo Italo francese, le cui immatricolazioni, in base ai dati elaborati dalla casa su fonte Dataforce sono cresciute del 5,2% a 33.704, per una quota di mercato salita al 26,8% dal 25,3% di un anno prima. In rosso anche Stm, in linea con i ribassi del comparto, pesanti le banche, Generali e Leonardo. Scende Telecom Italia nonostante gli ottimi risultati della controllata Tim Brasil che ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto in crescita del 50% a 195 milioni e ricavi in rialzo del 4,5% a 1,1 miliardi.

Sul valutario, il cambio euro dollaro è sostanzialmente stabile a quota 1,15, mentre nell’energia il petrolio (sia Brent che Wti) viaggia in calo di oltre l’1% e il gas procede poco mosso. Infine i titoli di Stato: lo spread tra Btp e Bund si muove a 74 punti base, stesso livello di lunedì e ai minimi dal 2010, mentre scende al 3,39% il rendimento sul decennale italiano.

Commenta