Le Borse europee si scrollano di dosso, almeno per oggi, i timori per l’escalation in Medio Oriente e anche Wall Street e il Nasdaq mostrano segnali di ripresa, sostenuti dal calo dei prezzi energetici e dai dati positivi sull’occupazione privata negli Usa. Lo spettro delle tensioni rimane alto, con attacchi missilistici e droni dell’Iran sulla Turchia e raid israeliani in Libano, ma la notizia riportata dal New York Times di contatti indiretti tra intelligence iraniana e Usa per discutere la fine del conflitto offre un po’ di respiro agli investitori. Gli analisti sottolineano che i mercati guadagnano fiducia nella prospettiva di evitare una crisi energetica di ampia portata. Così Milano, Francoforte e Parigi hanno chiuso di slancioin forte rialzo, con Madrid in evidenza (+2,7%) e Londra che registra un rialzo più contenuto (+0,68%).
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A Piazza Affari, Lottomatica guida i rialzi per il secondo giorno consecutivo, dopo i conti 2025 e le valutazioni positive degli analisti, seguita da Stellantis e dalle banche Banca Popolare di Sondrio e Bper Banca. Non tutto il comparto sale: arretra Mps dopo l’esclusione inattesa dell’ad Luigi Lovaglio dalla lista del cda, trascinando giù anche Mediobanca. Deboli anche FinecoBank dopo il piano industriale e Italgas dopo i conti; in controtendenza avanzano la difesa (Leonardo e Fincantieri) e Stm dopo i conti e le prospettive sopra le attese di Asm ad Amsterdam. Prysmian beneficia dal miglioramento del target price da parte di Citi.
Il petrolio resta osservato speciale: il Wti a 74 dollari al barile e il Brent sotto 81 dollari, con il presidente Donald Trump che ha cercato di rassicurare gli operatori, annunciando che la Marina americana potrebbe scortare le petroliere “se necessario”, mentre l’Iran rivendica il pieno controllo dello Stretto di Hormuz. Crolla il gas ad Amsterdam, a quota 48 euro al megawattora (-10%).
Parallelamente l’oro rimbalza in modo contenuto, intorno ai 5.180 dollari l’oncia (+1%), senza accelerazioni significative: dopo il forte rally parte e, nelle fasi di incertezza, gli investitori tendono anche a prendere profitto sugli asset che hanno guadagnato di più. A sostenere il quadro è soprattutto il dollaro, con il cambio euro/dollaro in area 1,16. Lo spread Btp-Bund scende a 58 punti, con rendimento del Btp decennale stabile al 3,49%. Oggi terza giornata di collocamento per il Btp Valore, che in tre giorni ha raccolto circa 13 miliardi di ordini.