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Borsa oggi 30 settembre: Europa in attesa di inflazione Ue e lavoro Usa. A Piazza Affari scatta Azimut – DIRETTA

Attesa per i dati macro: domani inflazione Ue, venerdì mercato del lavoro Usa – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 30 settembre: Europa in attesa di inflazione Ue e lavoro Usa. A Piazza Affari scatta Azimut – DIRETTA

Le Borse europee chiudono moderatamente in rialzo nell’ultima seduta di settembre, con gli occhi puntati sui dati macro in arrivo e sul rischio di uno shutdown negli Stati Uniti. Wall Street appare debole: l’incontro tra Donald Trump e i leader democratici si è chiuso senza accordo sul finanziamento federale, e il vicepresidente JD Vance avverte che il governo è “diretto verso lo shutdown”, attribuendo la colpa ai democratici. Secondo Mps, senza intesa molte agenzie federali sospenderanno attività non essenziali, rischiando ritardi nella pubblicazione dei dati macro, incluso il report sull’occupazione previsto venerdì.

In Europa, l’attenzione resta sull’inflazione: in Francia sale all’1,2% su base annua (+0,9% ad agosto), ma cala dello 0,1% su base mensile; in Germania accelera al 2,4% (da 2,2%), mentre in Italia le stime preliminari indicano -0,2% mensile e +1,6% annuo, invariato rispetto ad agosto. Domani saranno diffusi i dati sull’inflazione Ue. Sullo sfondo il piano di pace per il Medio Oriente annunciato da Donald Trump ha raccolto consensi.

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A Piazza Affari, le banche restano sotto i riflettori per possibili tasse e aggregazioni. Tra i nomi caldi di Mediobanca, Vittorio Grilli per la presidenza e Francesco Pascuzzi, Riccardo Mulone e Alessandro Melzi d’Eril in corsa per l’ad. Attenzione anche a Brunello Cucinelli, alla vigilia della diffusione anticipata delle vendite dei primi nove mesi del 2025, con Bernstein che alza il giudizio a Outperform, target 119 euro.

La migliore di giornata è Azimut, in vetta al listino grazie al report favorevole di Mediobanca. Bene anche Prysmian, scelta come preferred bidder per il progetto Eastern Green Link 4, una connessione in cavo ad alta tensione tra Scozia e Inghilterra dal valore stimato di circa 2 miliardi di euro. Tra le performance peggiori figurano Saipem, Amplifon e Mediobanca.

Lo spread Btp-Bund stabile a 85 punti, con il rendimento decennale italiano in calo al 3,55%.

In questo clima di incertezza, l’oro aggiorna i massimi storici prima di ripiegare sotto quota 3.800 dollari l’oncia, mentre il dollaro rallenta. L’euro si consolida sopra 1,17 e il petrolio resta debole, con il Brent sotto 68 dollari e il Wti sopra i 63 dollari.

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