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Borsa oggi 25 marzo: Europa in rialzo con spiragli di pace e petrolio in calo, salgono oro e argento. A Milano svetta Fincantieri, bene Mps – DIRETTA

Le speranze di pace si fanno sentire sui mercati: Brent sotto i 100 dollari, crolla il gas. A Milano corre Fincantieri dopo i conti

Borsa oggi 25 marzo: Europa in rialzo con spiragli di pace e petrolio in calo, salgono oro e argento. A Milano svetta Fincantieri, bene Mps – DIRETTA

Le Borse europee proseguono la seduta in rialzo, in scia a Wall Street, sostenute da possibili aperture sul fronte del Medio Oriente, dove si riaffacciano spiragli diplomatici tra Stati Uniti e Iran. A orientare il sentiment sono le indiscrezioni su un piano di pace in 15 punti già presentato da Washington, che alimenta l’ottimismo su una possibile de-escalation, nonostante le smentite di Teheran e il permanere delle tensioni militari nell’area.

Il primo impatto si riflette sul petrolio, in deciso calo: il Brent scende sotto i 100 dollari al barile e il Wti sotto i 90. Al centro resta lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il transito del greggio, la cui possibile riapertura rientrerebbe tra i punti chiave del negoziato, sebbene con condizioni ancora da definire. Crolla il gas in Europa, che torna sotto i 50 euro al megawattora. Le incertezze però non scompaiono: la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha aperto alla possibilità di un rialzo dei tassi in caso di aumento dell’inflazione legato a uno shock energetico.

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In Europa Milano si conferma la migliore, con il Ftse Mib sopra la soglia psicologica dei 44mila punti, trainata da Fincantieri, che svetta dopo conti record, e da Stm in scia al comparto tech. Ben comprata Prysmian spinta dall’aumento del target price e dalle stime di crescita dei margini da parte di Hsbc. Resta debole Inwit, ancora sotto pressione dopo la disdetta del contratto da parte di Fastweb+Vodafone. La società ha annunciato ricorso, ribadendo la validità dell’accordo fino al 2038. In calo i titoli energetici, in linea con il greggio, mentre i bancari si confermano tonici con Banco Bpm e Mediobanca in pole. Riflettori accesi in particolare su Mps, dopo l’indicazione di Fabrizio Palermo – attuale amministratore delegato di Acea – come possibile nuovo ceo in vista del rinnovo del consiglio di amministrazione.

Sul fronte valutario, l’euro resta stabile sopra 1,16 sul dollaro, con lo yen in indebolimento. Tra le materie prime, oro in rialzo sopra i 4.500 dollari l’oncia. Bitcoin oltre i 70mila dollari.

Segnali distensivi arrivano anche dal mercato obbligazionario: lo spread tra Btp e Bund si restringe in apertura, con il differenziale che scende sotto i 90 punti base e il rendimento del decennale italiano in calo al 3,86%.

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