Segno positivo per le Borse europee, con Milano in testa spinta dal rally di Mediobanca dopo il via libera al piano di fusione con Mps e delisting per Piazzetta Cuccia. Sale dunque a Milano il Ftse Mib, con Mediobanca che in apertura non fa prezzo ma che poi mette a segno un corposo rialzo, seguita, appunto, da Mps.
Bene anche Parigi, Francoforte, Amsterdam, Madrid e Londra dopo che in Gran Bretagna l’inflazione è scesa al 3%. Il ruolo e le posizioni delle banche centrali sono al centro dell’attenzione: il Financial Times scrive che la presidente Bce, Christine Lagarde potrebbe lasciare l’incarico prima della scadenza naturale del mandato, prevista per ottobre 2027, mentre Oltreoceano il cambio al vertice della Fed con Kevin Warsh alla presidenza al posto di Jerome Powell arriverà come atteso a maggio. Intanto, da seguire stasera le minute dell’ultima riunione della Fed, mentre nel pomeriggio sul fronte macro arriveranno i numeri della produzione industriale.
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Sull’azionario milanese, oltre a Mediobanca/Mps, recupera la difesa con Leonardo e Fincantieri mentre Stm segue il rimbalzo tech. Ben comprate le altre banche con rialzi per Bpm e Pop. Sondrio, sale Recordati dopo i conti. Deboli le utility, tutte in rosso, in coda Amplifon e Ferrari, scende Campari.
Sul valutario, nessuno scossone per la sterlina dopo il dato sull’inflazione in Gran Bretagna. Il dollaro prende qualche posizione contro le altre valute e l’euro appare stabile. Bitcoin in calo. Sul fronte energetico, il petrolio recupera leggermente dopo la discesa della vigilia sulla scia dei colloqui Usa-Iran. Si ferma la discesa del gas. In risalita i preziosi, con oro e argento in guadagno.