Le Borse europee chiudono in ribasso, seguendo Wall Street dopo i dati contrastanti sul mercato del lavoro Usa: a novembre il tasso di disoccupazione è salito al 4,6% (dal 4,4%), il livello più alto dal settembre 2021, mentre sono stati creati 64mila posti di lavoro, più delle stime. Il mix di segnali rafforza le aspettative di nuovi tagli dei tassi da parte della Fed nel 2026.
Sul fronte macro europeo, peggiora a dicembre la manifattura e i servizi nell’Eurozona: l’indice manifatturiero scende a 49,2 (minimo in otto mesi) e l’indice dei servizi a 52,6 (minimo da tre mesi).
Nel frattempo resta alta l’attenzione sull’Ucraina in vista di un possibile accordo di pace dopo i colloqui di Berlino, al termine dei quali, secondo il presidente Usa Donald Trump: “Siamo più vicini che mai alla fine della guerra”. Il nuovo ottimismo su Kiev manda in rosso i titoli della difesa europei, da Rheinmetall a Leonardo, passando per Bae System e Thales.
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Milano, sul finale, chiude in ribasso (-0,29%) sotto i 44mila punti nonostante la pioggia di acquisti su Moncler e Cucinelli. Ben comprate anche Mps e Mediobanca dopo le decisioni prese dal cda del gruppo Caltagirone, azionista dell’istituto, con il presidente Francesco Gaetano Caltagirone che rinuncerà ai poteri di voto nelle assemblee di Mps e Generali. Nel comparto in luce anche Unicredit, mentre tra i titoli migliori del listino spicca Stellantis, con la Ue che si appresta ad ammorbidire le regole in tema di emissioni.
Oltre a Leonardo, è in calo anche Stm, che risente della debolezza dei titoli tech. Giù anche Tenaris ed Eni.
Fuori dal paniere principale continua a salire il titolo Juventus dopo la volata di oltre il 18% di ieri, sulla notizia che Tether vorrebbe acquistare il club, che però la famiglia Agnelli si tiene stretto. Da segnalare anche il tracollo di Fincantieri nel giorno del piano industriale, complici anche le difficoltà del settore della difesa e una proroga del finanziamento a Virgin Cruises per l’acquisto di una nave.
Lo spread Btp-Bund scende a 66 punti base, con rendimento del decennale italiano leggermente in rialzo al 3,53% dal 3,51% precedente.
Sul mercato valutario, l’euro resta solido sopra 1,17 dollari. Petrolio in calo: Wti sotto i 55 dollari al barile, ai minimi dal 2021. Gas ad Amsterdam sotto 27 euro/MWh. Oro in ripresa sopra 4.300 dollari l’oncia, argento stabile poco sopra i 63 dollari.