L’incertezza sulle prossime mosse della Fed Usa in tema di politica monetaria e il timore che le valutazioni dei titoli tecnologici possano aver raggiunto in alcuni casi livelli da bolla consigliano prudenza agli investitori trascinando al ribasso i listini azionari, che chiudono tutti in profondo rosso.
Se prevedere che cosa farà la Fed a dicembre in questo momento è come lanciare la monetina (la probabilità di un taglio dei tassi è pari al 49,6% in base alle elaborazioni di Cme Fedwatch), la debolezza del comparto tech è stata confermata sui listini asiatici dopo aver penalizzato il Nasdaq alla vigilia. Tra i principali listini europei, il Ftse Mib di Piazza Affari è maglia nera e perde quota 44mila punti. Perdono terreno Francoforte, Parigi e Amsterdam.
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Tra le blue chip milanesi, rimbalza Azimut dopo il tonfo della vigilia seguito ai rilievi di Bankitalia al progetto Tnb. In verde anche Recordati e Terna. In profondo rosso le banche, con Unicredit, Bper Banco Bpm e Pop Sondrio che registrano le peggiori performance del Ftse Mib.