Le Borse europee virano in rosso trascinate dall’apertura negativa di Wall Street dove sprofonda Broadcom dopo i conti sotto le attese. L’attenzione resta sulla Fed, che mercoledì ha tagliato i tassi e lasciato aperta la possibilità di nuovi ribassi nel 2026. In Europa, gli investitori seguono i dati economici chiave: l’inflazione di novembre in Germania resta stabile al 2,3%, mentre il Pil britannico di ottobre sorprende in negativo (-0,1% mese su mese) e la produzione manifatturiera cala dello 0,8% su base annua.
A Wall Street, invece, gli indici viaggiano contrastati: dopo mesi di rally guidati dai giganti tecnologici, gli investitori guardano ora a settori alternativi, preoccupati per valutazioni elevate e ingenti investimenti. Broadcom scende di oltre il 8% nonostante utili superiori alle attese.
In Asia, il Nikkei ha chiuso in rialzo (+1,37% a 50.836 punti), sostenuto dai titoli tecnologici e dal rimbalzo di SoftBank. La produzione industriale giapponese cresce dell’1,5% mese su mese e dell’1,6% anno su anno, dati rivisti al rialzo.
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A Piazza Affari spiccano Interpump e Stm, quest’ultima beneficia dei segnali positivi del cfo e del finanziamento della Bei. Sotto la lente ci sono anche Eni e Lottomatica, con target price rivisti al rialzo; Ferrari, con un aggiustamento al ribasso da parte di Citi e Generali, che conferma la fine dell’alleanza con Natixis nel risparmio gestito. Leonardo registra l’interesse del Bangladesh per l’acquisto di caccia Eurofighter, mentre Stellantis beneficia del cambio di strategia europea sulle auto a combustione. Tim vede Poste Italiane salire al 27,32% del capitale dopo l’acquisto delle azioni Vivendi.
Anche i titoli fuori dal paniere principale catturano l’attenzione: Danieli riceve ordini in India per circa 500 milioni di euro, Mfe-MediaForEurope prepara il piano di integrazione di Prosiebensat e Tamburi punta a far crescere Bending Spoons con ricavi attesi a 1,3 miliardi nel 2025 e una possibile ipo negli Stati Uniti.
Sul fronte valutario, il dollaro arretra dopo i dati sui sussidi Usa, mentre l’euro resta sopra 1,17. Tra le materie prime, l’argento aggiorna nuovi record sopra 64 dollari l’oncia, l’oro supera i 4.300 dollari, mentre il petrolio annulla i guadagni (Brent 61 dollari al barile, Wti 57 dollari al barile) e il gas ad Amsterdam sale a 27 euro al megawattora. Lo spread Btp-Bund resta stabile a 68 punti, ai minimi dal 2008, con il rendimento del Btp decennale al 3,53%.