Le Borse europee chiudono sopra la parità nonostante l’andamento contrastato di Wall Street, ieri ferma per il Presidents’ Day. Il Ftse Mib a Milano segna 45.764,07 punti (+0,76%), sostenuto da Telecom Italia e le banche.
A New York gli occhi sono ancora tutti sui tecnologici, frenati dai timori per gli effetti dell’Ia, che stanno provocando un vero terremoto in settori come software, immobiliare, autotrasporto e i servizi finanziari. I listini provano comunque a recuperare: il Dow Jones e lo S&P 500 viaggiano intorno alla parità, mentre il Nasdaq è ancora una volta in rosso.
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A Piazza Affari, dopo le vendite dei giorni scorsi, recuperano terreno le utility nel giorno in cui il decreto bollette dovrebbe approdare in consiglio dei ministri: Italgas, Terna, Enel e Snam sono tutte in rialzo. positiva anche Telecom Italia, mentre tutte le big bancarie viaggiano in convinto rialzo dopo le vendite della scorsa settimana: Mediobanca è in vetta al Ftse Mib, salgono Unicredit, Mps e Intesa Sanpaolo. Bene le Generali.
Sul fronte opposto va giù Prysmian, che paga il downgrade di Barenberg. Male la Difesa, con Leonardo e Fincantieri che scivolano insieme a tutto il settore europeo.
Fuori dal paniere principale, viaggia in rosso Bff Bank, che perde oltre il 6%, dopo l’indagine avviata dalla procura per falso in bilancio. Vola invece Borgosesia che si avvicina al prezzo di 0,71 euro fissato nell’Opa per il delisting lanciata questa mattina da Alba.
Chiuse quasi tutte le Borse asiatiche: i mercati di Cina, Hong Kong, Corea del Sud e Singapore oggi si sono presi una pausa per le festività del Capodanno lunare, mentre il lunedì festivo a Wall Street per il President’s Day ha fornito pochi spunti ai mercati. Di conseguenza sono pochi gli scambi anche a Sidney (+0,24%) sostenuta dai guadagni del gigante minerario Bhp, e Tokyo (-0,42%), su cui pesa la pubblicazione di dati deludenti sulla crescita economica.
Sul valutario, l’euro resta stabile sopra 1,18 dollari. In calo petrolio e gas: Brent sotto 68 dollari al barile, Wti a 63 dollari, gas sotto i 30 euro al MWh sulla piattaforma Ttf di Amsterdam. Debole anche l’oro a 4.900 dollari l’oncia, mentre il Bitcoin rimane ampiamente sotto i 70mila dollari.
Lo spread Btp-Bund segna un lieve rialzo a 62 punti, con il rendimento del decennale italiano vicino al 3,34%, in calo rispetto al 3,37% della chiusura precedente.