Le Borse europee chiudono in equilibrio tra cautela e trimestrali: Francoforte -0,12%, Madrid -0,4%, mentre Parigi resiste a +0,2% grazie al settore del lusso e ai conti di Kering. Sotto la parità anche Londra, in seguito la crisi politica innescata dal caso Mandelson. A Milano, il Ftse Mib chiude quasi invariato a 46.802,99 punti (-0,04%), con Ferrari protagonista del giorno grazie a risultati 2025 superiori alle attese.
Oltreoceano il Dow Jones continua a correre sopra i 50.000 punti, con S&P 500 e Nasdaq in rialzo grazie al tech. Occhi sui titoli tech dopo il Financial Times ha scritto che l’amministrazione di Donald Trump intende esentare aziende come Amazon, Google e Microsoft dai prossimi dazi sui chip, anche in ragione degli investimenti di Tsmc in Usa. Dall’altra parte dell’oceano, ha chiuso positiva l’Asia, con Tokyo che ha aggiornato i massimi storici (il Nikkei ha chiuso in rialzo del 2,3% a 57.650,54 punti) grazie all’ottimismo sulle politiche della premier giapponese Sanae Takaichi.
Oltre che sulla raffica di conti societari, l’attenzione degli investitori resta concentrata sugli utili societari e sui dati macroeconomici. Domani è attesa la pubblicazione del rapporto sull’occupazione Usa di gennaio che, secondo gli analisti, dovrebbe rivelarsi peggiore delle attese. Venerdì sarà la volta dell’indice dei prezzi al consumo. Intanto il mercato continua ad aspettarsi che la Federal Reserve mantenga i tassi di interesse invariati fino a giugno, secondo il FedWatch del Cme Group, e resta alla finestra dopo la nomina di Kevin Warsh come successore di Jerome Powell alla guida della banca centrale.
Tornando a Milano, gli occhi sono puntati sulle banche. Bene Mediobanca all’indomani dei conti, mentre da Siena trapelano le prime novità sul suo futuro. Il nuovo piano di Mps che sarà presentato il 27 febbraio farà di Piazzetta Cuccia una “lega entity” separata, focalizzata su corporate & investment banking e private banking. Va giù invece la controllante Mps, nonostante un utile 2025 in crescita a 2,75 miliardi (+17,7%) che aumenta a 3 miliardi considerando anche il quarto trimestre di Mediobanca. Sul titolo pesa l’inchiesta dei pm di Milano sul dirigente del Mef, e consigliere di Montepaschi, Stefano Di Stefano, per insider trading.
In netto rialzo il lusso, con Cucinelli e Moncler che salgono in scia ai conti Kering. Rimbalza Stellantis dopo il crollo di venerdì. Sale Fincantieri, che ha chiuso un ordine da oltre 200 milioni per Wass in Arabia Saudita. Tra i peggiori del listino, Unicredit, Unipol e Prysmian.
Passando agli altri mercati, sul valutario, l’euro è sostanzialmente stabile a 1,19 dollari, mentre il bitcoin resta sotto i 70mila dollari, mentre l’oro si difende a quota 5mila. Cauto il petrolio. In ripresa il gas.