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Borsa oggi 23 gennaio: prese di beneficio in Europa, si salva Francoforte. Di nuovo record per oro e argento – DIRETTA

Di nuovo vendite sulle Borse europee (tranne Francoforte): restano gli interrogativi sui danni arrecati ai legami transatlantici e alla fiducia delle aziende dall’atteggiamento aggressivo e ondivago del presidente Trump – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 23 gennaio: prese di beneficio in Europa, si salva Francoforte. Di nuovo record per oro e argento – DIRETTA

Le borse europee chiudono in calo, con l’effetto Davos che si dissolve e lascia spazio a possibili escalation in Medio Oriente. Gli investitori preferiscono rifugiarsi nei metalli preziosi: l’argento supera i 100 dollari l’oncia e l’oro si avvicina ai 5.000 dollari.

In Europa, la seduta si chiude in negativo quasi ovunque: Milano segna un -0,58%, Parigi -0,14%, Londra -0,16% e Madrid -0,8%. Francoforte e Amsterdam resistono invece in pareggio. A Wall Street, dopo due sedute positive, gli indici procedono contrastati: il Dow Jones perde lo 0,5%, mentre S&P 500 e Nasdaq guadagnano rispettivamente lo 0,2% e lo 0,6%. Il settore tecnologico è influenzato dal crollo di Intel dopo risultati e prospettive inferiori alle attese, mentre Nvidia e Amd salgono.

Sul fronte macroeconomico, l’attività dei servizi negli Stati Uniti a gennaio resta stabile a 52,5 punti, sotto le aspettative (52,9). L’indice manifatturiero sale a 51,9 punti, leggermente sotto la stima di 52. 

A Milano scivola: Nexi dopo i rumor sull’uscita del direttore finanziario, mentre Unipol e i bancari, in particolare Mediobanca e Monte dei Paschi, risentono delle incertezze sulla governance. In controtendenza, il settore energetico beneficia del rialzo del petrolio, con Saipem in evidenza e Eni sostenuta anche dalla vendita di una quota di un progetto offshore in Costa d’Avorio. Positivo anche il comparto della difesa, con Fincantieri e Leonardo in rialzo.

Lo spread Btp-Bund scende a 60 punti base, dai 62 della vigilia, toccando i minimi dal 2009. Il rendimento del Btp decennale si attesta al 3,50%.

Sul mercato valutario, il dollaro rimane debole. Tra le materie prime, petrolio e gas sono in rialzo: il Brent supera i 65 dollari al barile e il WTI supera i 60 dollari, mentre il gas si avvicina ai 39 euro al megawattora.

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