Condividi

La Vespa nella storia e nell’arte in mostra a Biella

Una grande mostra dedicata alla Vespa, mito italiano nato a Biella nel 1945 e conosciuto in tutto il mondo come simbolo di libertà e icona del design. In esposizione esclusive opere d’arte realizzate da 36 fra i maggiori artisti italiani contemporanei e un’importante selezione di modelli storici della Piaggio

La Vespa nella storia e nell’arte in mostra a Biella

La Vespa nella Storia e nell’Arte” non è solo un omaggio del MACIST alla Vespa, mito industriale italiano, icona del design e simbolo di libertà e spensieratezza. La visione che sta alla base di questo progetto presenta una valenza duplice in quanto a un’esposizione di un’importante selezione di Vespe storiche, dalla fine degli anni quaranta agli anni ottanta, si affiancano una quarantina di esclusive opere d’arte, realizzate da importanti artisti contemporanei, la maggior parte create appositamente per questo evento. Un percorso dunque originale proprio perché di duplice interesse: storico e artistico. Le origini della Vespa sono strettamente legate alla città di Biella. È nella città piemontese, infatti, che risiedevano nel dopoguerra gli stabilimenti della Piaggio – così come l’Ufficio tecnico progetti -, dove veniva prodotto il modello progenitore della Vespa: l’MP5, meglio noto come “Paperino”. Ma il vero prototipo della Vespa è il modello sperimentale MP6, richiesto da Enrico Piaggio e disegnato dall’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio, che venne sottoposto alle prime prove su strada proprio nella salita che da Biella conduce a Oropa, alla fine del 1945.

All’esposizione prendono parte i seguenti 36 artisti: Luca Alinari; Andy Fluon; Daniele Basso; Nazareno Biondo; Dario Brevi; Francesco Capello; Felipe Cardeña; Cristiano Carotti; Gianni Cella; Gerolamo Ciulla; Nando Crippa; Roberto Curoso; Gianni Depaoli; Bruno Donzelli; Lorenzo Filomeni; Camillo Francia; Maurizio Galimberti; Titti Garelli; Annamaria Gelmi; Lady Be; Gabriele Lamberti; Marco Lodola; Danilo Marchi Nuti; Umberto Mariani; Luciano Molinari; Giancarlo Montuschi; Antonio Murgia; Ugo Nespolo; Francesco Pavignano; Plumcake; Omar Ronda; Anacleto Spazzapan; Vittorio Valente; Tiziana Vanetti; Paolo Vegas; Roberto Vota.

Ogni artista, mediante il linguaggio a lui più congeniale, che sia pittura, scultura o fotografia, e attraverso l’impiego dei più differenti materiali – dal legno al marmo, dalle materie plastiche al ferro, dall’alluminio al piombo, dal silicone ai led luminosi, ecc. – interpreta la Vespa secondo le proprie sensazioni e suggestioni. Ora ricordando le linee e le forme dei vari modelli; ora esplorando la “personalità” del mezzo; ora studiando l’ambiente in cui si muove; ora concentrandosi sulla figura del vespista e analizzando il suo rapporto simbiotico con la Vespa; ora richiamando celebri slogan pubblicitari; ora lavorando sul mito della Vespa; e infine proponendo oggetti nuovi: ironici, magniloquenti, attraenti e misteriosi. Oltre alle opere d’arte, “La Vespa nella Storia e nell’Arte” proporrà un’ampia e importante selezione di modelli storici della Piaggio, dalla fine degli anni quaranta agli anni ottanta, messi a disposizione dai soci del Vespa Club di Biella. Il catalogo della mostra, attualmente in preparazione, verrà pubblicato a partire da marzo 2018. Mark Bertazzoli, 2018

La VESPA nella STORIA e nell’ARTE M.A.C.I.S.T. Museum – Biella
13 gennaio 2018 ∙ 30 giugno 2018

Commenta