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سٹاک مارکیٹس 21 ستمبر: تیل کی گرتی ہوئی قیمتوں نے سٹاک مارکیٹوں کو فروغ دیا، ہائی ٹیک اور بینکنگ سے فروغ ہوا۔ Piazza Affari 52 تک ٹھیک ہو گئی۔

Il calo del greggio indotto da una possibile schiarita Usa-Iran e quello dei rendimenti dei T-bond danno slancio alle Borse. Milano regina d’Europa grazie a banche e tech, col debutto super di Technoprobe. Sul Nasdaq Amd raggiunge i mille miliardi di capitalizzazione

سٹاک مارکیٹس 21 ستمبر: تیل کی گرتی ہوئی قیمتوں نے سٹاک مارکیٹوں کو فروغ دیا، ہائی ٹیک اور بینکنگ سے فروغ ہوا۔ Piazza Affari 52 تک ٹھیک ہو گئی۔

Inizio di settimana positivo per i mercati finanziari occidentali, persino per il Dax di Francoforte che non risente del crollo di consensi della Cdu, il partito del Cancelliere Friedrich Merz, e di una possibile crisi di governo che però è stata immediatamente sventata dallo stesso Merz, che nonostante la debacle elettorale ha garantito la continuità politica. La stabilità piace alla finanza e dunque Francoforte segna un +1%, grazie a Commerzbank +3% e soprattutto ai titoli tecnologici: Siemens +3,6%, Infineon +4,3%. Ko invece Volkswagen dopo il nuovo profit warning: -2%. Molto bene anche gli altri listini europei: Milano la migliore col +1,6%, Parigi +0,92%, Londra +0,75%.

In grande spolvero il Nasdaq con i titoli tech. Bitcoin a 85.000 dollari

Parte a tutto gas Wall Street: il Nasdaq Composite Index segna +1,6%, il Nasdaq-100 addirittura oltre il +2%, grazie alla ritrovata verve dei titoli tech: Amd +9% supera la soglia dei mille miliardi di dollari di capitalizzazione, Meta +7%, Intel +13%, Micron +2,5%, Qualcomm +6,5%, Lumentum +4%. Un po’ meno spumeggianti le big tradizionali, la migliore delle quali è oggi Tesla +3%, seguita da Google +2%. Nella galassia Musk bene anche SpaceX +2%. Poche le azioni in territorio negativo, tra queste Starbucks -1,5% e, quasi unica nel settore dell’Intelligenza artificiale, Sandisk -1%. Il Bitcoin fa un balzo molto consisente, apprezzandosi di oltre il 5% a 85.000 dollari, il massimo da gennaio. Il dollaro Usa si rafforza sull’euro, portando il cambio sull’1,147.

Il traffico riprende ad Hormuz e fa calare il prezzo di petrolio e gas

A dare respiro alle Borse sono diversi fattori, ad incominciare dal calo del petrolio, dopo le parole dell’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti, che ha riferito che i flussi di greggio e Gnl attraverso Hormuz hanno toccato in questi giorni i massimi degli ultimi sei mesi, con le principali rotte di transito libere da mine: i flussi petroliferi dal Medio Oriente hanno registrato una media di 17,1 milioni di barili al giorno negli ultimi dieci giorni, nonostante l’oleodotto Est-Ovest dell’Arabia Saudita rimanga fuori servizio a seguito dei recenti attacchi. Il Brent oggi cede il 3,5% ma sembra difendere i 100 dollari al barile, mentre il Wti Crude Oil finisce decisamente sotto la soglia, svalutandosi del 4,6%.

Poco mossi oro e argento, il rendimento del T-Bond 10 anni sotto il 5%

Si deprezza dell’8% il gas naturale europeo, scendendo sui 73 euro per megawattora: un buon segnale in vista dell’inverno, la stagione della domanda più alta. Oro e argento poco mossi: il primo stazione sempre sui 4.350 dollari all’oncia, il secondo non si schioda dai 66 dollari. Il calo del petrolio ha ridotto temporaneamente i timori di ulteriori pressioni inflazionistiche, facendo scendere i rendimenti obbligazionari: il rendimento del Treasury Usa decennale rimane molto alto ma scende sotto la soglia del 5%, e anche lo spread Btp-Bund si sgonfia un poco, tornando sotto i 90 punti base, con il rendimento del nostro Btp decennale di riferimento in leggera diminuzione sul 4,3%.

Piazza Affari ritrova i 52.000 punti. Esordio super per Technoprobe

Altro driver incoraggiante di oggi, soprattutto per i titoli tech americani e non solo, sono i segnali di intesa tra Usa e Cina: i colloqui commerciali e sull’IA sono stati descritti come positivi, in vista dell’incontro Trump-Xi. Anche a Piazza Affari tra i titoli migliori c’è Stm +3%, ma ancora meglio fa la matricola ٹیکنو تحقیقاتیہ کہ al debutto sul Ftse Mib registra il +5,3%. La società è attiva sul mercato dell’IA ed è specializzata nella produzione probe card, fondamentali per testare i semiconduttori: Banca Akros ha evidenziato che il piano di investimenti da 350 milioni procede secondo programma, con il nuovo impianto che dovrebbe portare la capacità produttiva a circa 1,6 miliardi di euro.

A Milano, che ritrova i 52.000 punti, sono in evidenza oggi anche i titoli bancari, in pieno risiko: Banco Bpm +4,3%, Unicredit +3,2%, Finecobank +2,3%, Intesa Sanpaolo +1,7%, Mps +1,8%. In territorio negativo, sul Ftse Mib, soltanto quattro azioni: Eni (che però da inizio anno ha guadagnato quasi il 60%) -0,9%, Poste Italiane -0,8%, Tenaris -0,37%, Nexi -0,24%.

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