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O Banca Ifis anuncia uma mudança na direção: Raffaele Zingone é o novo CEO. O Banco da Itália aprova a fusão com a Illimity, mas o preço das ações cai após a divulgação do relatório de auditoria.

Zingone nominato all’unanimità dal cda dopo le dimissioni di Frederik Geertman. Il rapporto sulle ispezioni effettuate nel primo semestre contiene un giudizio parzialmente sfavorevole e la richiesta di correttivi. Ricevute offerte non vincolanti per il business Npl

O Banca Ifis anuncia uma mudança na direção: Raffaele Zingone é o novo CEO. O Banco da Itália aprova a fusão com a Illimity, mas o preço das ações cai após a divulgação do relatório de auditoria.

Cambio al vertice di Banca Ifis: Raffaele Zingone prende il posto di Frederik Geertman nel ruolo di CEO. Sarà lui a gestire la fusione con illimity, operazione che ha ricevuto il “pieno e incondizionato” via libera da parte della Banca d’Italia. Da via Nazionale è arrivato anche il rapporto sulle ispezioni effettuate nel primo semestre del 2026, chiuso con un “giudizio parzialmente sfavorevole” e con la richiesta di correttivi. Nel frattempo va avanti la cessione del business Npl, con Banca Ifis che fa sapere di aver ricevuto da diversi investitori offerte non vincolanti per l’intero ramo. In questa pioggia di novità, a Piazza Affari il titolo Banca Ifis cede il 12,9%, scendendo a 12,21 euro per azione.

Banca Ifis: incorporazione di Illimity entro fine anno, confermate 75 milioni di sinergie 

Il 23 settembre Banca ifis ha ricevuto l’autorizzazione, piena e incondizionata, alla fusione per incorporazione di illimity Bank. L’operazione sarà completata entro l’esercizio in corso, in linea con il programma già annunciato, con l’iscrizione in bilancio di circa 70 milioni di euro di Dta, le attività fiscali differite. Confermate anche le Sinergie, che a partire dal 2027 saranno pari a 75 milhões di euro annui. “Tali sinergie sono confermate anche grazie all’importante lavoro svolto dalle funzioni aziendali per il completamento delle dismissioni di Hype, Arecneprix e Abilio, realizzate come da cronoprogramma, e per la rimodulazione dei principali contratti IT di illimity, che consentono altresì di semplificare il modello operativo del gruppo e di rafforzarne il focus strategico sulle attività a più elevato valore aggiunto”, sottolinea Banca Ifis in una nota.

Banca Ifis: Raffaele Zingone è il nuovo ad

Dopo quasi sei anni alla guida della banca, il 24 settembre Frederik Geertman si è dimesso con effetto immediato dalla carica di consigliere e amministratore delegato di Banca Ifis, lasciando anche gli incarichi ricoperti come consigliere non esecutivo in illimity Bank e Ifis Npl Investing.

Al suo posto, il consiglio d’amministrazione presieduto da Ernesto Fürstenberg Fassio, all’unanimità, ha nominato Raffaele Zingone. Da vent’anni in Banca Ifis, dove ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità, dal 2026 Zingone è amministratore delegato di illimity Bank, di cui ha seguito il processo di integrazione nel gruppo Ifis, oltre all’ingresso nel mercato private, con il brand Fürstenberg. Dal 2021 è stato, inoltre, co-gerente geral e chief commercial officer del gruppo. 

Altra nomina di peso è quella di Fabio Lanza, dal 2021 condirettore generale e chief operating officer di Banca Ifis, che diventa il nuovo gerente geral. L’efficacia della nomina è però sospensivamente condizionata all’esito positivo della procedura Fit & Proper da parte di Banca d’Italia. 

“Il nuovo assetto manageriale consente di assicurare al gruppo la piena continuità gestionale e operativa mediante la valorizzazione di risorse interne e consente di accelerare la realizzazione del nuovo progetto di banca a servizio di imprese, imprenditori e famiglie, con l’obiettivo di continuare a generare valore, economico e sociale”, sottolinea Banca Ifis.

Ricevute offerte non vincolanti per il business Npl

Nel frattempo il gruppo va avanti sulla cessione del business degli Npl. Banca Ifis fa sapere di aver ricevuto da diversi investitori ofertas não vinculativas per l’intero ramo. Parte così la seconda fase del piano che dovrebbe concludersi entro fine anno con la sottoscrizione di un’offerta vincolante. Una volta ceduto il ramo dei crediti deteriorati, Banca Ifis diventerà ufficialmente un istituto attivo nella specialty finance e nei servizi destinati alle Pmi.

Il rapporto ispettivo della Banca D’Italia

In questo contesto, il 23 settembre è arrivato il rapporto sulle ispezioni condotte da Banca d’Italia tra gennaio e giugno 2026. Il documento contiene un “giudizio parzialmente sfavorevole"E"rilievi sia di conformità che gestionali” riguardanti diversi ambiti: antiriciclaggio, rischio Ict e sicurezza operativa, cartolarizzazioni, processo del credito e Npl acquistati da terzi, sistema dei controlli interni, governo societario e sostenibilità del modello di business.

Bankitalia ha dunque chiesto di predisporre un piano di intervento su antiriciclaggio e compliance e um dos rimedio prudenziale. Nell’ambito di quest’ultimo, le attività richieste includono la riqualificazione degli assetti di governo societario, anche mediante l’innesto di nuove competenze e professionalità, il rafforzamento delle funzioni di controllo di secondo livello, la stesura di un nuovo piano industriale di gruppo, la revisione dei processi nei comparti di credito, Npl e cartolarizzazioni, la predisposizione di un piano di rafforzamento del sistema di gestione e controllo del rischio Ict, e di sicurezza operativa.

“Nel solco del rapporto di continua e piena collaborazione con la Vigilanza, sono già state avviate le attività propedeutiche alla predisposizione dei suddetti piani, che saranno tempestivamente attuati non appena definiti e la cui corretta esecuzione sarà monitorata nel continuo”, fa sapere Banca Ifis. In ogni caso, gli interventi richiesti, evidenzia ancora l’istituto, non pregiudicano la prosecuzione della cessione del ramo npl e il processo di trasformazione.

I requisiti patrimoniali

La Banca d’Italia ha dato il via a un procedimento per la determinazione di requisitos de capital adicionais, che si concluderà entro 90 giorni e con facoltà per la Ifis di presentare memorie e documenti entro 45 giorni. È stato infine notificato l’avvio di due procedimenti sanzionatori nei soli confronti della banca, che “tutelerà la propria posizione nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente”, conclude Banca Ifis.

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