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Auto, il mercato cresce ancora ma la ripresa resta lontana e ad avanzare è la Cina. La frenata di Volvo stretta tra Trump e Xi

Byd protagonista. Stellantis cresce più del mercato: a settembre, includendo Leapmotor, ha immatricolato 38.704 vetture (+12,6%), portando la quota al 27,8%. Non decolla l’elettrico. Cosa fanno Toyota, Honda e Nissan negli Usa

Auto, il mercato cresce ancora ma la ripresa resta lontana e ad avanzare è la Cina. La frenata di Volvo stretta tra Trump e Xi

Il mercado automovilístico italiano accelera a settembre e cresce per il decimo mese consecutivo, ma la ripresa resta ancora lontana dai livelli pre-pandemia. Según datos de Ministerio de Transporte, nel mese sono state immatricolate 139.356 vetture, il 9,9% in più rispetto a settembre 2025. Nei primi nove mesi dell’anno le registrazioni hanno raggiunto quota 1.268.964, con una crescita dell’8,7% sullo stesso periodo dello scorso anno. Stellaris cresce più del mercato: a settembre, includendo Leapmotor, ha immatricolato 38.704 vetture (+12,6%), portando la quota al 27,8%. Nei primi nove mesi le immatricolazioni sono state 379.936, in aumento del 13,9%, con una quota del 29,9%. La Fiat Pandina è stata l’auto più venduta del mese, con 10.401 unità.

Auto, i marchi cinesi trainano il mercato: focus Byd

A trainare il mercato sono anche i marcas chinas, con byd protagonista. A settembre il costruttore ha immatricolato 5.161 vetture, raggiungendo una quota del 3,8% e aumentando le vendite del 108,9% rispetto a un anno fa. Byd si conferma così per il quinto mese consecutivo nella Top 10 del mercato italiano.

Para el 2026 il Centro Studi Promotor stima 1,62 milioni di immatricolazioni, il 6,1% in più rispetto al 2025 ma ancora il 15,6% in meno rispetto al periodo pre-pandemia. Il quadro resta quindi quello di un mercato in recupero, ma attraversato da cambiamenti profondi. Da una parte cresce l’elettrico, dall’altra aumenta rapidamente la presenza dei costruttori cinesi. Un’evoluzione che preoccupa la filiera italiana: secondo il presidente dell’Anfia Roberto Vavassori, l’aumento delle importazioni di veicoli dalla Cina sta mettendo sotto pressione produttori e componentisti europei, con ricadute su occupazione e stabilimenti.

Auto elettriche in Italia

Il mercato italiano delle auto elettriche cresce, ma non decolla, mentre il resto d’Europa accelera ancora per proteggersi dal caro-carburanti. Stando alle analisi di Motus-E, a settembre – dopo la fine dell’effetto incentivi – le immatricolazioni di vetture full electric si sono attestate a 10.544 unità, con un progresso su base annua del 47,7%. La quota di mercato delle elettriche nel mese si è così attestata al 7,6%, in aumento rispetto al 5,6% di settembre 2025, ma in discesa rispetto al picco di giugno scorso (10,1%). “Nonostante i segnali positivi dal lato della domanda, il confronto europeo è netto e ci dice che non possiamo considerarci soddisfatti: l’Italia continua a crescere, ma resta molto distante dai principali mercati europei in termini di penetrazione dei veicoli elettrici’, ha detto il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, sottolineando che “il punto non è inseguire il mercato con misure emergenziali, ma utilizzare le risorse disponibili per costruire una strategia stabile e selettiva”.

La referencia es a la cláusula de salvaguardia prevista dalla Commissione europea per gli interventi destinati a ridurre i consumi petroliferi e rafforzare la sicurezza energetica. Guardando ai principali mercati europei, gli ultimi dati confrontabili, riferiti ad agosto 2026, mostrano che la quota di mercato delle auto elettriche ha raggiunto il 38,4% in Francia, la 32,5% en Alemania, la 13,6% en España y 29,8% en el Reino Unido. Nello stesso mese, in Italia la market share si era attestata appena al 6,3%. Per sostenere il mercato, le priorità sono chiare: “Una fiscalità più favorevole all’elettrificazione delle flotte aziendali, infrastrutture di ricarica per le aziende e nelle aree dove oggi il mercato da solo fatica a sostenere gli investimenti e un supporto concreto all’elettrificazione del trasporto merci. Sono interventi che riducono la dipendenza dai carburanti fossili, aiutano famiglie e imprese e rafforzano allo stesso tempo la competitività della filiera italiana’, ha detto Pressi, ricordando la proposta sulla fiscalità delle flotte aziendali trasmessa alla presidenza del Consiglio e al ministero dell’Economia da Motus-E insieme ad Anfia, Aniasa e Unrae.

Focus Stellantis

L’aspettativa di un recupero dei volumi nel quarto trimestre dell’anno, dopo i dati di settembre sostanzialmente in linea con le previsioni, spinge al rialzo dai minimi il titolo Stellantis a Piazza Affari. Le azioni del Lingotto mettono a segno la migliore prestazione del Ftse Mib e tornano sopra i 4 euro con un progresso del 5,05% a 4,04 euro, pur rimanendo maglia nera del listino da inizio anno (-57,35%). Giovedì 1° ottobre a mercato chiuso Stellantis ha reso noto che le immatricolazioni in Italia sono aumentate del 12,6% in settembre, a fronte del +9,92% del mercato. Gli analisti di Equita, tuttavia, sottolineano che la performance è migliore di quella del mercato “solo includendo Leapmotor”, al netto della quale registrerebbe un andamento inferiore alla media. Complessivamente gli esperti notano che ‘le immatricolazioni di Stellantis nei principali Paesi europei nel mese di settembre evidenziano un rimbalzo in Francia, ma sottoperformando il mercato sia nelle auto che nei veicoli commerciali leggeri, un ulteriore recupero in Italia, ma, appunto, “riuscendo a sovraperformare il mercato solo includendo Motor de salto".

Focus Volvo Cars

Volvo Cars ha registrato vendite globali pari a 141.609 auto nel terzo trimestre del 2026, in calo del 10,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le Ventas nel corso del trimestre hanno risentito di un ulteriore deterioramento delle condizioni di mercato in Cina, dove i volumi del settore sono rimasti sotto forte pressione, nonché di una ripresa più lenta del previsto negli Stati Uniti. In Cina, le consegne si sono attestate a 20.284 auto, in calo del 40,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le vendite hanno risentito della crescente pressione concorrenziale e sui prezzi esercitata dai produttori locali, nonché del contesto macroeconomico sfavorevole. Il mercato delle auto di fascia alta in Cina è rimasto sotto pressione, con un forte calo a doppia cifra dei volumi. Nelle Americhe, le vendite sono diminuite del 14 per cento, attestandosi a 30.777 auto. Il calo è stato determinato dal perdurare della debole fiducia dei consumatori, dalla crescente pressione competitiva nel segmento dei Suv e da una base di confronto elevata rispetto all’anno scorso, quando le vendite di auto elettrificate erano aumentate prima della scadenza degli incentivi ai consumatori. Le vendite hanno risentito anche della lenta ripresa della domanda di auto completamente elettriche e ibride plug-in.

Le vendite al dettaglio di Volvo Cars in Europa e nel resto del mondo sono rimaste stabili, con vendite pari a 90.548 auto, in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo risultato è stato trainato da un aumento del 51% nelle vendite di auto completamente elettriche. Complessivamente, le vendite dei modelli elettrificati sono aumentate del 12% e hanno rappresentato il 64% di tutte le auto vendute nella regione. La flessione del mercato cinese “non ha mostrato segni di attenuazione e la ripresa nel segmento premium statunitense è rimasta al di sotto delle nostre precedenti aspettative”, ha affermato Eric Severinson, chief commercial officer di Volvo Cars. “Ciò ha influito sulle nostre vendite del terzo trimestre e le stesse difficili condizioni di mercato hanno indotto gli analisti indipendenti a rivedere al ribasso le loro previsioni di vendita per il mercato delle auto premium per il 2026. In Europa continuiamo a registrare una forte domanda per le nostre auto nuove, trainata dall’EX60 e dai nostri modelli ibridi plug-in a lungo raggio lanciati di recente”.

Toyota, Honda e Nissan negli Usa

Toyota, Honda e Nissan hanno registrato un incremento su base annua delle vendite di nuove automobili sul mercato statunitense nei primi nove mesi dell’anno, trainato dalla crescente domanda di veicoli ibridi a basso consumo e di modelli economici in un contesto di rincaro dei prezzi del carburante. Le vendite complessive di nuovi veicoli da parte di sei case automobilistiche giapponesi – Toyota, Honda, Nissan, Subaru Mazda e Mitsubishi – sono aumentate dell’1%, raggiungendo quota 4.596.858 unità.

Le vendite di Toyota sono salite dello 0,6% a 1.876.614 unità, grazie al buon andamento delle versioni ibride della berlina Camry e del Suv 4Runner. Honda ha registrato un incremento delle vendite del 4,7%, arrivando a 1.149.261 unità, grazie soprattutto al successo delle versioni ibride della berlina Accord e del Suv CR-V. Le vendite di Nissan sono cresciute dello 0,6% a 716.283 unità, spinte dalle maggiori vendite del pickup Frontier. Le vendite di Subaru sono calate dell’1,5%, mentre quelle di Mazda sono diminuite del 2,9%. Mitsubishi ha registrato un calo del 6,6 per cento.

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