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Champions: la Juve cerca il riscatto, l’Atalanta sfida CR7

La squadra di Allegri cerca in Champions di cancellare le delusioni del campionato: le basta un punto contro lo Zenit per qualificarsi agli ottavi – Notte magica a Bergamo, dove l’Atalanta cerca l’impresa contro il Manchester United di Cristiano Ronaldo

Champions: la Juve cerca il riscatto, l’Atalanta sfida CR7

Una vittoria per tornare a respirare. Alla Juventus basterebbe anche un punto per qualificarsi matematicamente agli ottavi di Champions, ma visto il momento attuale un successo sarebbe cosa piuttosto gradita. Il match con lo Zenit (ore 21) può essere l’ideale per ripartire, tanto più che la classifica del girone, a differenza di quella del campionato, consente di giocare senza ansie, tutto però dipende dall’atteggiamento e su questo, alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni, non si può più mettere la mano sul fuoco.

“Siamo tutti arrabbiati e dispiaciuti, in cinque giorni abbiamo buttato a mare tutto ciò che avevamo costruito in un mese e mezzo – ha spiegato Allegri senza mezzi termini – Questo ci deve far riflettere, dobbiamo lavorare per migliorare, abbiamo preso 15 gol di cui 11 contro squadre che ci hanno battuto meritatamente, ma che, con tutto il rispetto, stanno tra il decimo e il ventesimo posto in classifica. La soluzione è una sola: lavorare e stare zitti. È inutile parlare del problema, chi vince ha ragione, chi perde ha torto”.



Il momento è molto complicato, decisamente più di quanto non fosse lecito attendersi in estate, quando in tanti pensavano che il ritorno del tecnico toscano bastasse a risolvere tutti i problemi. E in effetti Max, dopo un inizio da brividi, aveva inanellato una serie di vittorie che lasciavano presagire un ritorno fra le grandi, naufragato però dopo le sconfitte con Sassuolo e Verona. Il confronto col passato è imbarazzante (Pirlo, di questi tempi, aveva 8 punti in più e occupava il quarto posto), ma ora è tempo di pensare alla Champions e quella, in perfetta antitesi con il passato, ha sin qui riservato solo sorrisi.

Allegri vuole chiudere il discorso qualificazione già oggi, per poi concentrarsi solo ed esclusivamente sul campionato da qui a Natale. Per farlo si affiderà all’ormai consueto 4-4-2 con Szczesny in porta, Danilo, Bonucci, De Ligt e Alex Sandro in difesa, Cuadrado, Locatelli, Bentancur e Chiesa a centrocampo, Dybala e Morata in attacco. Semak, già capace di tenere testa alla Signora nella gara di andata, ci riproverà con un 3-4-2-1 con Kritsyuk tra i pali, Lovren, Chistyakov e Rakitsky nel reparto arretrato, Sutormin, Kuzyayev, Wendel e Santos in mediana, Malcom e Claudinho alle spalle dell’unica punta Azmoun.

L’altra sfida di serata che ci riguarda è quella di Bergamo, dove l’Atalanta riceverà il Manchester United. Partita delicatissima per i nerazzurri, che dopo la sconfitta dell’andata (a testa alta, ma pur sempre sconfitta) sono costretti a fare punti per non rischiare di perdere terreno dal Villarreal, attualmente alla pari ma atteso da una gara più semplice con lo Young Boys.

“Lo United è una squadra di assoluto valore, può giocare in diversi modi e ha un attacco di livello mondiale – l’analisi di Gasperini – Noi siamo in una fase della stagione particolare, in campionato occupiamo la zona Champions e in Europa abbiamo partite determinanti. Possiamo qualificarci, con due vittorie nelle prossime tre partite lo saremmo matematicamente”.

Serve dunque un’impresa in stile Dea, proprio come un anno fa quando, di questi tempi, arrivò la vittoria di Anfield contro il Liverpool. Il tecnico nerazzurro ci proverà con il consueto 3-4-2-1 con Musso in porta, Palomino, Demiral e Lovato in difesa, Zappacosta, Freuler, De Roon e Maehle a centrocampo, Pasalic e Malinovskyi sulla trequarti, Zapata in attacco.

“L’Atalanta ha uno stile unico, somiglia a una squadra inglese – le parole di Solskjaer – A noi serve una vittoria fuori casa per passare il girone, ma sappiamo che sarà una partita molto difficile: all’andata, senza due grandi parate di De Gea, loro sarebbero andati sul 3-1 e le cose si sarebbero complicate parecchio”.

Il tecnico norvegese ha messo un chiodo sulla sua panchina battendo il Tottenham, ma la sua situazione resta a rischio, ragion per cui questa sera si gioca una fetta di presente. Al Gewiss Stadium i Red Devils indosseranno il classico 4-2-3-1 con De Gea tra i pali, Lindelof, Varane, Maguire e Wan-Bissaka nel reparto arretrato, Bruno Fernandes e McTominay in mediana, Fred, Shaw e Rashford alle spalle dell’unica punta Cristiano Ronaldo.

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