Le Borse europee chiudono in rialzo (tranne Parigi) dopo l’annuncio a sorpresa di Donald Trump: “Ho informato il Presidente cinese Xi che gli Stati Uniti consentiranno a Nvidia di spedire i suoi chip a clienti autorizzati in Cina – scrive oggi Donald Trump sul suo social Truth – a condizione di non compromettere la sicurezza nazionale” e che il 25% dei ricavi sia versato agli Usa.L’accordo riguarda i chip H200 della gamma Hopper e non gli ultimi modelli.
Nel frattempo l’attesa per la decisione della Federal Reserve è quasi finita: il taglio di 25 punti base viene dato praticamente per certo, ma gli operatori vogliono capire l’orientamento della Fed e le eventuali indicazioni sulla politica monetaria nel 2026 che potrebbero emergere dalla conferenza stampa.
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In Europa, il Ftse Mib di Piazza Affari chiude sopra la parità a 43.574,50 punti (+0,33%) in un contesto complessivamente misto: solo Parigi termina in ribasso dello 0,68%, mentre Francoforte guadagna lo 0,48%, Madrid lo 0,28%, Amsterdam lo 0,24% e Londra rimane praticamente stabile a +0,015.
A Milano svetta Mediolanum, che beneficia del nuovo target price di JPMorgan, alzato da 20 a 22 euro con giudizio “Overweight”. Andamento simile per FinecoBank, dopo il rialzo di JP Morgan del target da 23,1 a 26,5 euro, anche qui con giudizio “Overweight”. Positivo nel complesso l’andamento di tutto il settore finanziario e del risparmio gestito, con acquisti su Bper, Mps, Azimut, Mediobanca, Unipol e Generali. A sostenere il titolo del Leone il nuovo target a 37 euro fissato da Kbw con giudizio “Outperform”.
In coda Prysmian e Amplifon. Giù Stellantis, colpita dalle prese di beneficio dopo il rally del settore delle ultime sedute, in attesa del pacchetto Ue del 16 dicembre che, secondo le attese, dovrebbe rivedere i limiti regolatori in senso più favorevole al comparto.
Sul fronte valutario, l’euro consolida sopra 1,16 dollari in attesa della Fed. Tra le materie prime, il petrolio scende oltre il 2% dopo il taglio dei prezzi dell’Arabia Saudita, mentre il gas naturale Usa cala per le previsioni di temperature più miti, a differenza del gas europeo in recupero sotto i 28 euro al MWh. L’oro rimane intorno i 4.200 dollari l’oncia, nuovo record anche per l’argento (sopra i 60 dollari l’oncia)
Sull’obbligazionario, salgono lievemente i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona, con il Btp 2035 a 3,56% e lo spread stabile a 70 punti base, sostenuti dalle dichiarazioni della falca della Bce Isabel Schnabel, secondo cui la prossima mossa della banca centrale potrebbe essere un aumento dei tassi anziché un taglio.