Le Borse europee chiudono contrastate, con Milano unica piazza in rialzo, pur rallentando il passo all’indomani di una seduta da record. Piazza Affari, che nella giornata precedente si era spinta oltre quota 46mila punti, ai massimi dal dicembre 2000, conferma la migliore performance del Vecchio Continente, sostenuta dagli acquisti su DiaSorin, Campari e sul comparto bancario.
Deboli o poco mossi gli altri listini europei. Francoforte e Madrid riescono a strappare la parità solo sul finale, mentre Parigi chiude leggermente sotto nonostante l’atteso via libera alla legge di Bilancio.. Più pesante Amsterdam, penalizzata dalle vendite sul comparto energetico, mentre Londra termina la seduta in calo.
I rialzi europei non sono stato al passo di quelli asiatici, tutti in festa dopo l’accordo commerciale firmato da Usa e Cina in base al quale Washington ridurrà i dazi sulle merci indiane dal 25% al 18% con effetto immediato, mentre New Delhi, secondo quanto annunciato da Trump su Truth, si impegnerà a non rifornirsi più di petrolio russo e ad acquistare oltre 500 miliardi di dollari di prodotti americani. E così ne approfittano soprattutto i listini dei Paesi fortemente esportatori, con rialzi finali del 6,8% per Seul e del 3,9% per Tokyo, quest’ultima sostenuta anche dalle aspettative di nuove politiche fiscali accomodanti da parte del nuovo governo. Mumbai cresce del 2,8% in chiusura, con il mercato azionario di Shenzhen in aumento del 2,3% e Shanghai dell’1,3%. Più caute Sidney (+0,9%) e Hong Kong, in rialzo dello 0,3%.
Dall’altra parte del mondo, i principali indici di Wall Street dopo aver aperto in lieve rialzo hanno virato in negativ. Sull’azionario exploit di Palantir dopo i conti, mentre PayPal crolla e Pfizr perde terreno.
Continua a pieno ritmo la stagione delle trimestrali: negli Stati Uniti oggi Merck e Pfizer hanno pubblicato i conti, mentre, dopo la chiusura toccherà al gigante dei chip Amd. In Italia focus su Mediolanum che ha chiuso l’anno con un 2025 sopra le stime. Occhi su Tesla, dopo il maxi riassetto dell'”impero” di Elon Musk, che ha combinato SpaceX e xAI, dando vita a un colosso non quotato da 1.250 miliardi di dollari.
Tornando a Milano, Diasorin e Campari raggiungono la vetta nel pomeriggio, mentre continua il momento positivo delle banche, con Unicredit che sale dopo la promozione di S&P e Mps e Bper che si accodano. Bene Leonardo che ha annunciato una partnership con l’indiana Adani Defence. In rialzo Recordati, dopo che Kepler Cheuvreux ha alzato la raccomandazione a “Buy” da “Hold”. Positiva anche Prysmian che ha firmato un maxi contratto per la realizzazione del progetto di interconnessione energetica Eastern Green Link 4. Continua a salire Poste Italiane che ieri ha aggiornato il proprio massimo storico, toccando quota 22,63 euro. Oggi, a spingere le azioni c’è anche la promozione di Berenberg che ha incrementato il target price a 26,4 euro per azione (dai precedenti 22,6 euro), confermando la raccomandazione “Buy” sul titolo.
In coda Nexi, Amplifon e Cucinelli. Debole Stellantis, che pure ha visto salire le immatricolazioni di gennaio a un passo quasi doppio rispetto a quello del mercato nel suo complesso.
Fuori dal Ftse Mib, dopo il -44% di ieri, Bff Bank cede un ulteriore 5%. L’’istituto ha annunciato accantonamenti straordinari per circa 95 milioni di euro per il 2025, con una revisione delle stime per l’intero anno e taglio dei target 2026. Contestualmente, la banca ha comunicato che Massimiliano Belingheri ha rimesso le deleghe da amministratore delegato.
Sul valutario si indebolisce ancora il dollaro, con l’euro che passa di mano a 1,1817 (da 1,179 alla chiusura di ieri) e a 183,714 yen (da 183,379). Giù anche il petrolio (Wti -0,51% a 61,87 dollari al barile, Brent -0,32% a 65,98 dollari), mentre il gas naturale scambiato ad Amsterdam cede il 4,59% a 32,38 euro al megawattora. Rimbalzano invece l’oro (+4,87% a 4.882 dollari il contratto spot e +5,54% a 4.878 dollari il future) e l’argento (+8,6% a 86 dollari). Infine, il secondario, con lo spread tra BTp e Bund in calo a 60 punti, due in meno rispetto al closing di ieri.