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Borsa oggi 26 maggio: Europa nervosa su Usa-Iran. Risale il petrolio, giù i bond. A Milano tonfo Ferrari dopo il lancio di Luce – DIRETTA

Petrolio e gas tornano sotto pressione, mentre la Bce valuta l’impatto dello shock energetico. Ferrari pesante a Piazza Affari: gli analisti sottolineano il prezzo di Luce – Segui la DIRETTA • MERCATI Asia, tech più forti mentre Taiwan supera Mumbai di Gabriella Bruschi

Borsa oggi 26 maggio: Europa nervosa su Usa-Iran. Risale il petrolio, giù i bond. A Milano tonfo Ferrari dopo il lancio di Luce – DIRETTA

Torna la prudenza sui mercati europei dopo i record di ieri. A pesare sui listini sono soprattutto le nuove tensioni tra Stati Uniti e Iran, che raffreddano le attese di un accordo imminente e riaccendono i timori per uno shock energetico più lungo del previsto. Il petrolio riprende così la corsa, mentre gli investitori ricalibrano le aspettative sulle prossime mosse della Bce, dopo le parole di Isabel Schnabel su un possibile rialzo dei tassi a giugno anche in caso di intesa diplomatica.

Schnabel ha avvertito che lo shock energetico ha ormai superato lo scenario avverso ipotizzato in precedenza, che prevedeva una rapida normalizzazione dei prezzi del petrolio. Secondo la componente del board Bce, “ignorarlo non è più un’opzione” e un rialzo dei tassi a giugno potrebbe essere necessario anche se i colloqui di pace dovessero portare a un accordo. Il timore è che i prezzi elevati dell’energia si trasferiscano al resto dell’economia, alimentando rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita.

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Il punto sensibile resta l’energia. Il Brent risale del 2,5% in area 98,5 dollari al barile, mentre il Wti viaggia intorno ai 92 dollari, in rialzo di circa l’1%. In aumento anche il gas, a 56,3 euro al megawattora, con un progresso del 2%. Il movimento delle materie prime riporta sul tavolo il tema dell’inflazione importata e delle possibili ricadute sulla politica monetaria europea.

In questo quadro, l’Europa continua a viaggiare in calo, ritracciando dai massimi di lunedì. Scendono così Francoforte e Parigi, le peggiori del Vecchio Continente, mentre Madrid resta sostanzialmente piatta. Tiene invece Londra, in rialzo dopo la chiusura di ieri per festività. Giù anche Milano, dopo aver aggiornato nella seduta precedente i massimi storici dal 2000: il Ftse Mib arretra, ma prova almeno a difendere la soglia psicologica dei 50.000 punti.

La cautela ha pesato anche sull’Asia. Tokyo ha chiuso in lieve calo, con il Nikkei in ribasso dello 0,25% a 64.996,09 punti, dopo un rally dell’8,95% nelle tre sedute precedenti, il miglior progresso su tre giorni da oltre sei anni. Il Topix ha terminato a 3.938,46 punti, in flessione dello 0,10%.

A Piazza Affari il caso di giornata è Ferrari. Il titolo scivola pesantemente dopo la presentazione di Luce, la prima auto completamente elettrica e arriva a perdere il 7% in avvio, per poi restare in forte ribasso intorno al 6%-6,3%. Il debutto del modello full electric segna una svolta rilevante per la casa di Maranello, ma il mercato reagisce con vendite decise, in un contesto in cui anche altri grandi marchi del lusso automobilistico stanno rivedendo le ambizioni sull’elettrico a causa di una domanda più debole.

Deboli anche i titoli del lusso con Cucinelli e Moncler in calo. Tra i ribassi si segnala anche Avio dopo gli exploit dei giorni precedenti. In controtendenza, invece, alcuni titoli legati all’energia e alle infrastrutture. Salgono così Saipem, Terna e Snam. Bene anche Amplifon e Stm.

Fuori dal paniere principale, Industrie De Nora ha annunciato l’acquisizione del 100% di BW Water, società attiva nelle soluzioni integrate per il trattamento dell’acqua, per un enterprise value atteso tra 61,5 e 66,5 milioni di dollari. Edison resta invece sotto osservazione dopo aver ricevuto una nuova estensione della forza maggiore da parte di QatarEnergy per altri cinque carichi di Gnl, previsti in consegna al terminale Adriatic Lng tra luglio e metà agosto 2026. Banca CF+ ha smentito le indiscrezioni su un possibile delisting di Banca Sistema, precisando che, in caso di superamento del 90% del capitale al termine dell’opas, ripristinerà entro 90 giorni un flottante sufficiente a garantire il regolare andamento delle negoziazioni.

Sul mercato obbligazionario lo spread tra Btp e Bund si muove in rialzo. Il differenziale sale in area 72-73 punti base, rispetto ai 71 punti della chiusura precedente, mentre il rendimento del Btp decennale si porta intorno al 3,68%-3,69%, dal 3,66% del riferimento precedente.

Sul valutario, l’euro si indebolisce leggermente a 1,163 dollari da 1,164 della vigilia; la moneta unica vale 184,97 yen, mentre il dollaro-yen si attesta a 159,05. In calo l’oro, con lo spot sui 4.530 dollari l’oncia, in flessione dello 0,8%.

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